Le borse europee restano ben
intonate a metà seduta e consolidano i rialzi di ieri in attesa
di leggere giovedì i dati sull’inflazione dell’Eurozona e le
minute della Bce e venerdì i dati sul mercato del lavoro
americano, numeri che condizioneranno le scelte sui tassi di Fed
e Bce a settembre.
Contribuiscono al cauto ottimismo dei mercati, saliti anche
in Asia, i segnali di sostegno all’economica che arrivano dalla
Cina, con Bloomberg che ipotizza per oggi un taglio dei tassi
sui mutui per dare un po’ di respiro al comparto immobiliare e
di quelli sui depositi allo scopo di incentivare i consumi.
Milano avanza dello 0,7%, davanti a Parigi (+0,4%) e a
Francoforte (+0,5%), mentre corre Londra (+1,5%), ieri chiusa
per festività. Nonostante gli ultimi rialzi, agosto resta il
mese peggiore per il comparto azionario globale da almeno un
anno a questa parte. A Piazza Affari svetta Saipem (+2,1%), che
ha finalizzato la vendita di una nave della sua flotta, davanti
a Mps (+1,4%), impegnata nel collocamento di un bond. Bene anche
Erg (+1,1%), Generali (+1,1%), Tenaris (+1%), Campari (0,9%),
Unicredit (+0,9%) e Stellantis (+0,9%) e Inwit (+0,9%). Poco
mossa Tim (+0,3%) dopo che il governo ha ufficializzato le sue
mosse sulla rete mentre si muove in controtendenza Diasorin
(-0,5%).
Sul fronte energetico vendite sul gas, con i future Ttf in
calo del 4,7% a 36,6 euro al megawattora, mentre il petrolio
sale dello 0,7%, con il Wti a 80,6 dollari al barile e il brent
a 85 dollari. Poco mossi i titoli di Stato: lo spread Btp-Bund è
fermo a 165 punti base mentre il rendimento dei titoli decennali
italiani scende di due punti base al 4,19%.
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