(di Marzia Apice)
I maestri della fotografia
Pellegrin e Settanni, accanto all’invisibile Liu Bolin e al
pittore bresciano Bergomi: sono alcuni dei protagonisti delle
mostre di questa settimana, a cavallo tra agosto e settembre.
VENEZIA – Oltre 300 scatti, incluso un reportage per la prima
volta in mostra sull’Ucraina e altre immagini inedite, animano
l’esposizione di Paolo Pellegrin dal titolo “L’orizzonte degli
eventi”, in programma a Le Stanze della Fotografia fino al 7
gennaio. A cura di Denis Curti e Annalisa D’Angelo, e in
collaborazione con Magnum Photos, il progetto riunisce foto
realizzate da Pellegrin sul campo, dal 1995 al 2023. Sempre a Le
Stanze della Fotografia di Venezia, la mostra di Pino Settanni
“I tarocchi”, fino al 26 novembre: un percorso di 61 immagini,
di cui i 22 Arcani maggiori, 16 figure degli Arcani minori, e
una selezione inedita di foto di backstage, con lo stesso
fotografo che si mette in scena sul set. Quella di Settanni è
un’opera senza precedenti: è la prima volta che le figure dei
tarocchi sono fotografate con sembianze umane.
FORLI’ – Fino al 7 ottobre alla Fondazione Dino Zoli la mostra
“Animagia. Dispositivi, visioni, film” di Virgilio Villoresi,
curata da Bruno Di Marino. Parte del programma di Ibrida
Festival delle Arti Intermediali, l’esposizione in tre sezioni
documenta la ricerca dell’artista nei campi del film
d’animazione, dei music video e degli spot pubblicitari.
MONZA – “The Rights from Future Generations. A Perspective on
(A)rt and (I)nnovation”, progetto di Francesco Stranieri a cura
di Vittoria Mascellaro, sarà alla Villa Reale di Monza, dal 1 al
30 settembre. Dedicata al confronto diretto tra quella che è
l’arte creata dall’uomo e quella creata con l’intelligenza
artificiale, la mostra si sviluppa su due percorsi espositivi.
Il primo presenta 24 opere, 12 realizzate dalla mano umana e 12
generate tramite Intelligenza Artificiale, prodotte da studenti
degli Istituti Superiori della provincia di Monza e Brianza.
ORZINUOVI (BS) – A cento anni dalla nascita, il pittore
bresciano Giacomo Bergomi (1923-2003) è protagonista alla Rocca
di san Giorgio dal 1 settembre al 7 gennaio: curata da Davide
Dotti, la monografica presenta 100 lavori realizzati tra la fine
degli anni Cinquanta del Novecento e i primi anni Duemila
mettendo in evidenza la capacità di Bergomi di rinnovare il
proprio linguaggio decennio dopo decennio.
REGGIO EMILIA – Palazzo dei Musei di Reggio Emilia ospita dal 1
al 24 settembre “Come onde del mare. Incontri senza confini”, in
occasione della terza edizione del Festival di Emergency.
Attraverso l’utilizzo di fotografie, video, suoni, testimonianze
e visori 360°, la mostra racconta il lavoro di EMERGENCY nel
Mediterraneo centrale, una delle rotte migratorie più pericolose
al mondo.
FIRENZE – Fino al 18 settembre a Palazzo Vecchio la personale di
Liu Bolin, dedicata al progetto Hiding in Florence (2022),
realizzata in collaborazione con il Comune di Firenze. Curata da
Marco Bazzini, la mostra presenta un lavoro che è continuazione
e coronamento di una serie più ampia, Hiding in Italy, svolta
dall’artista, definito “l’uomo invisibile”, tra Milano, Venezia,
Verona, Roma e Caserta.
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