“Oggi è il 121esimo giorno di sciopero degli sceneggiatori e il 48esimo degli attori, il tutto a sostegno di una importante tesi: ogni opera arte ha un suo valore. Questa idea impone che ci sia la giusta remunerazione per tutti”. E ancora il regista, classe 1985, metà canadese e metà francese ma di cittadinanza americana, sul suo singolare rapporto con questa sua giuria: “Mi ritrovo in mezzo a tanti registi e attori importanti e non mi sento meritevole di essere il presidente e neppure un membro di questa squadra, così spero solo di non cadere in preda al fascino di questi miei colleghi nel giudicare i film”. Stiamo parlando di una giuria composta dall’attore palestinese Saleh Bakri e da tanti registi. Dalla cineasta di Lezioni di piano Jane Campion alla francese Mia Hansen-L›ve, da Gabriele Mainetti alla vincitrice del Leone d’oro dello scorso anno Laura Poitras. E ancora in giuria il regista irlandese Martin McDonagh, lo sceneggiatore e regista argentino Santiago Mitre e l’attrice cinese Shu Qi.
Le altre due giurie principali sono guidate invece dalla regista francese Alice Diop e dal regista italiano Jonas Carpignano, che assegnano rispettivamente il Premio Venezia Opera Prima Luigi De Laurentiis e quello della sezione Orizzonti. Insieme a Carpignano ci sono: la regista e sceneggiatrice tunisina Kaouther Ben Hania, il regista e artista statunitense Kahlil Joseph, il regista e sceneggiatore francese Jean-Paul Salomé, la direttrice di festival e programmatrice inglese Tricia Tuttle. Mentre la giuria che assegna il premio alla miglior opera prima è guidata quest’anno dalla regista francese Diop ed è composta dall’attore, regista e sceneggiatore marocchino Faouzi Bensaïdi, dalla regista e produttrice cinematografica argentina Laura Citarella, dal regista e sceneggiatore italiano Andrea De Sica e dalla regista statunitense Chloe Domont.
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