“Quella di iniziare il 19 agosto si è rivelata una scelta corretta, presa anche per i milioni di tifosi che ci seguono e che non dovevano risentire delle vicende giudiziarie di cui né loro né la Lega avevano alcuna responsabilità – ha commentato al Gr1 Rai il presidente della Lega B, Mauro Balata -. Così facendo è stata restituita la parola al campo, ma il nostro sistema non può più permettersi situazioni di questo genere. La Lega B e i club hanno subito una situazione nata da scelte sbagliate di altri e tutto ciò ci deve condurre a un percorso riformatore del sistema”. A conoscere per prime il loro destino sono state Perugia e Lecco, quando in tarda mattinata il Cds ha sentenziato di respingere il ricorso del club umbro contro la sentenza del Tar del Lazio che aveva ammesso i lombardi alla serie B. I biancorossi contestavano la concessione, a loro avviso illegittima, al Lecco della licenza a prendere parte al campionato, non avendo il club dimostrato nei termini la disponibilità di uno stadio idoneo alla disputa delle partite. Tesi non accolta anche dal Cds- “Giustizia è stata fatta – ha commentato il vice presidente del Lecco, Gino Di Nunno – sono molto contento. Siamo in ritardo sul mercato e sugli abbonamenti ma cercheremo di essere all’altezza. Abbiamo sempre creduto nella giustizia e rimasti convinti dell’importanza del merito sul campo”.
Il Perugia giocherà invece in serie C – dove è stata ripescata la Casertana – dopo l’emissione della seconda sentenza del Consiglio di Stato, arrivata invece nel pomeriggio, che ha respinto l’appello della Reggina contro la mancata ammissione al campionato per non aver pagato i debiti tributari e previdenziali fino al 31 dicembre. Secondo i giudici, “le censure dedotte miravano ad ottenere una sorta di esonero dalle procedure e dagli adempimenti previsti per l’iscrizione al campionato, violando l’autonomia dell’ordinamento sportivo e la salvaguardia del superiore principio di par condicio dei partecipanti”. Per la Reggina si profila una ripartenza dalla serie D, mentre il ds, Massimo Taibi, ha fatto sapere di essere stato “avvicinato da una cordata di imprenditori che è interessata. Devo capire se ci sono i presupposti e se ci sono ci rimboccheremo le maniche, non per la mia carriera, ma per la Reggina, e ripartiremo”. “La vita difficilmente offre una seconda possibilità, noi, rappresentanti del Brescia Calcio, dobbiamo cogliere nel miglior modo possibile questa importante opportunità”, il commento della società lombarda, che per essere in regola dovrà entro il 14 settembre depositare le previsioni di budget.
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