Per tutto il 2022, l’evacuazione degli animali dalle zone dei combattimenti è stato un dramma nel dramma della Guerra in Ucraina. “Quella notte mi ha cambiato”, racconta il fotografo, “Sentire il grido di un leone ancora nel camion mi ha convinto che avrei dovuto dare una mano nella successive evacuazione”.
La lotta per la sopravvivenza è al centro di altri scatti straordinari. C’è la storia straziante raccontata da Jasper Doest. In “Fight to the death”, il fotografo olandese mostra gli ultimi istanti di vita di un elefante investito da un treno nel Parco nazionale di Lopé in Gabon. Il parco è attraversato dalla linea ferroviaria che trasporta il pregiato manganese dalla miniera di Moanda e si verificano di frequente scontri tra animali selvatici e convogli.
La difficile convivenza degli animali selvatici in ambienti antropizzati è il tema di “The face of the persecuted” del sudafricano Neil Aldridge, che racconta il complesso rapporto degli inglesi con la volpe rossa. Dal 2005 in Inghilterra e Galles è illegale avvelenare le volpi, ostruire o distruggere le loro tane e usare i cani per cacciarle. Ma le ferite riportate dall’animale fotografato da Aldridge sono state probabilmente inflitte proprio dai cani sguinzagliati per stanarlo.
Una lotta per la sopravvivenza da altro che non sia la specie umana è quella catturata invece da Donglin Zhou in “Race for life” con il leopardo delle nevi che si lancia all’inseguimento di un gatto di Pallas tra le rocce del Sichuan in Cina. Un duello tra animali maestri nel mimetizzarsi.
Tra le foto scelte per presentare il concorso 2023 ci sono anche quelle di due fotografi italiani.
Bruno D’Amicis, fotogiornalista romano che vive e lavora in Abruzzo, ha tradito per una volta l’orso marsicano e le sue montagne per la Grecia dove, con pazienza, è riuscito a cogliere l’immagine di una foca monaca che scivola sotto il pelo dell’acqua per scomparire all’interno di una grotta. I riflessi dell’acqua che nascondono in parte l’animale che si affretta a trovare un nascondiglio alludono al rischio di estinzione di questa specie che un tempo popolava le spiagge del Mediterraneo.
Immagine fantasmatica, ma di tutt’altro tenore, anche quella di Pietro Formis, milanese specializzato in fotografia subacquea, che realizza l’affascinante ritratto di un pesce ‘Stargazer’ del Mediterraneo (Uranoscopidae) che scruta dal fondo sabbioso del mare lungo la costa, in agguato in attesa del suo pasto quotidiano fatto di piccolo pesci e invertebrate. Anche il suo habitat è sotto pressione a causa dell’erosione e dell’inquinamento.
Lo storico concorso fotografico del Natural History Museum di Londra, che si avvia a celebrare la sua sessantesima edizione, vede quest’anno in gara ben 49.957 scatti di fotografi e fotografe provenienti da 95 Paesi.
Le foto vincitrici di ogni categoria saranno annunciate il 10 ottobre 2023.
Dal 29 settembre al 31 dicembre a Milano, HANGAR21 in Via Tortona 27, la mostra delle 100 foto naturalistiche vincitrici dell’edizione 2022.
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