La folla dei ragazzi cinefili del
Lido attende sotto il sole che passi lui: il regista-star Wes
Anderson porta alla Mostra del cinema di Venezia un minifilm di
40 minuti, con un cast di divi bloccato dallo sciopero (tra cui
Benedict Cumberbatch e Ralph Fiennes). The Wonderful Story of
Henry Sugar, 40 minuti, dalla serie di racconti Un gioco da
ragazzi e altre storie scritta di Roald Dahl, il suo ultimo
adattamento dall’autore inglese dopo Fantastic Mr. Fox, dal 27
settembre su Netflix.
Il regista, interrogato sulla sua opinione sui recenti sforzi
degli editori di Roald Dahl di eliminare materiale dal suo
lavoro che oggi risulta offensivo alla sensibilità corrente (nei
suoi libri le caratteristiche morali dei personaggi negativi
sono spesso associate a caratteristiche fisiche, come la
bruttezza e la grassezza: per fare solo un esempio) si è detto
fortemente contrario. “Se mi chiedete se a Renoir dovrebbe
essere permesso di ritoccare uno dei suoi quadri, direi di no.
Non voglio che nemmeno l’artista modifichi il suo lavoro una
volta fatto”, ha detto ai giornalisti. “Capisco la motivazione,
ma quando è finito, è finito”, ha aggiunto Anderson. “E
certamente nessuno che non sia lo stesso autore dovrebbe
modificare il suo libro”.
Ma la cancel culture, quest’inverno, nonostante le polemiche
è andata avanti: l’editore britannico dei libri di Dahl e la
Roald Dahl Story Company, la società che possiede i diritti
d’autore sulle opere dello scrittore e che dal 2021 appartiene a
Netflix, hanno deciso di introdurre una serie di piccole
modifiche nelle più recenti edizioni dei romanzi per ragazzi,
come eliminare la parola ‘fat’, grasso in senso dispregiativo.
Nel film, molto teatrale, un uomo impara a vedere senza i suoi
occhi. È il primo di quattro brevi adattamenti di Dahl che
Anderson ha preparato per Netflix con gli stessi attori. Il
regista oggi ha poi ricevuto il premio Cartier Glory to the
filmaker. Quanto a Dahl, si attende a dicembre l’uscita
dell’atteso Wonka, con Timothée Chalamet, tratto dalla Fabbrica
del cioccolato, uno dei suoi romanzi più noti.
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