“La pasticceria? Deve essere
felicità”. Parola del re dei dolci, lo Chef e Maitre Chocolatier
Ernst Knam, che dall’8 settembre torna giudice di Bake Off
Italia – Dolci in forno, il cooking show targato Bbc, prodotto
da Banijay Italia per Warner Bros. Discovery, in onda il venerdì
in prima serata su Real Time (canale 31). Padrona di casa sotto
il tendone di Villa Borromeo d’Adda ad Arcore (MB), sempre
Benedetta Parodi, per un’undicesima edizione che avrà come tema
il sogno. “Siamo gli unici lì sin dalla prima puntata. Gli altri
li abbiamo fatti fuori tutti”, scherza con l’ANSA Knam, che
giudicherà i sedici concorrenti, in gara per il titolo di
Miglior pasticcere amatoriale d’Italia, insieme a Damiano
Carrara e Tommaso Foglia, in un percorso lungo 15 puntate,
ognuna caratterizzata dalle tre classiche sfide: la prova
creativa, la tecnica e quella a sorpresa.
“Mi piace Bake Off perché è un programma onesto, naturale,
trasparente. Mai eccessivo – prosegue – La gente guardandolo
impara. Quest’anno abbiamo scelto il tema del sogno, perché
ognuno di noi ne ha uno. Per qualcuno può anche essere quello di
lasciare il proprio lavoro e diventare pasticcere. O
semplicemente di dimostrare ai propri compaesani che si è bravi
davvero a fare dolci”. Mentre nel mondo si discute
sull’introduzione di “nuove” materie come la carne sintetica, la
cucina italiana si candida a Patrimonio immateriale dell’Unesco.
Knam da che parte sta? “Mi stupisce che la candidatura arrivi
solo ora e non dieci anni fa. A guidarla doveva essere Gualtiero
Marchesi – dice – Sugli ingredienti, sono titoli da giornale”.
Anche in pasticceria, aggiunge, “vedo tante torte che sembrano
di plastica e non mi piacciono più. Pochi ingredienti e
semplici: penso che questo sarà il futuro della pasticceria e su
questa linea procediamo anche a Bake Off con torte più
tradizionali”.
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