Termina con una sconfitta contro la Slovenia di Doncic (85-89) il mondiale dell’Italbasket. Il match che ha determinato l’ottavo posto nella graduatoria finale del torneo è stato anche l’ultimo giocato da capitan Datome che chiude il suo percorso professionale da giocatore con la Nazionale a 203 presenze e 1766 punti (10/o di sempre dietro a giganti come Marzorati, Meneghin, Brunamonti, Galanda, Basile, Bariviera, Magnifico, Villalta e Riva); 320 apparizioni complessive, a cominciare dalla prima Nazionale giovanile nel 2001.
“Questa è stata una delle estati più belle della mia vita – le parole di Datome al quale è stata riservata la standing ovation – Lascio senza rimpianti e sono convinto della mia scelta. Stasera stava andando tutto bene, poi all’inno nazionale mi sono emozionato e non ce l’ho fatta. Ringrazio tutti per l’affetto che mi è stato dimostrato, dai compagni di squadra, al Poz, allo staff e stasera anche agli avversari che si sono fermati per applaudirmi. Abbiamo provato a vincere per chiudere meglio ma sono molto orgoglioso per quanto ha fatto questo gruppo entrando nelle prime otto squadre del mondo. Ora avrò più tempo da dedicare a ciò che conta veramente nella vita, ovvero ciò che c’è fuori dal rettangolo di gioco. Una delle mie più grandi fortune è stata avere come compagno un amico vero come Nicolò Melli. Da qualche tempo sta già facendo il Capitano. E’ un leader e lo merita. Questa squadra ha dimostrato di poter competere ad alto livello e sono certo che i ragazzi potranno ancora migliorare. E’ stato un onore”, ha aggiunto Datome. “Gigi è una leggenda, lo ripeto ancora una volta. E io sono molto fortunato ad essere qui. Lo ringrazio per quanto fatto e non lo dimenticherò mai – le parole del ct azzurro Gianmarco Pozzecco – Ognuno può scegliere le modalità con cui raggiungere i propri obiettivi. Gigi ha scelto di essere una persona esemplare. E’ unico”.
L’ultima apparizione di Datome con la Nazionale inizia al minuto 6:23 del primo quarto, con gli Azzurri già avanti sulla Slovenia dopo un avvio convincente propiziato dalle triple di Spissu e Fontecchio. L’emozione è grande, per lui e per i compagni, che durante l’inno si sono stretti al Capitano, visibilmente commosso fino alle lacrime. Sul 76 pari la doverosa interruzione del gioco con 3:36 da giocare sul cronometro per tributare una bellissima standing-ovation al capitano. L’uscita dal campo è salutata non solo dai compagni di squadra e dallo staff, ma anche dagli avversari e dai quasi 11.000 della Mall of Asia.
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