Su quel palco all’Arena Campovolo di Reggio Emilia – davanti a 40.000 persone sul prato e 3,5 milioni di spettatori innanzi alla tv – lo scorso 24 giugno erano saliti in diversi, tra le star della musica italiana, per raccogliere fondi da destinare alle genti emiliano-romagnole colpite dall’alluvione dello scorso maggio. A un paio di mesi abbondanti da quella serata, ribattezzata Italia Loves Romagna e che ha visto alternarsi Blanco, Andrea Bocelli, Elisa, Elodie, Emma, Giorgia, Irama + Rkomi, Luciano Ligabue, Madame, Fiorella Mannoia, Gianni Morandi, Negramaro, Laura Pausini, Max Pezzali, Salmo, Tananai, e Zucchero, arrivano i numeri ufficiali: la parata di stelle – impreziosita anche da Amadeus, Alessia Marcuzzi, Giorgio Panariello e Francesca Fagnani – ha generato fondi per 3.002.183,51 euro.
Soldi indirizzati alla ricostruzione di luoghi simbolo dell’arte e della cultura dei territori colpiti e in particolare a sei progetti: 800mila euro saranno destinati a Cesena per la Biblioteca Malatestiana; 800mila euro a Faenza per la Scuola di Musica Giuseppe Sarti; 800mila euro a Forlì per l’Archivio Comunale; 200mila euro a Dovadola per la Rocca dei Conti Guidi; 200mila euro a Tredozio per la Biblioteca Comunale e 200mila euro a Solarolo, per l’Oratorio dell’Annunziata.
“Questa – ha osservato alla cerimonia di consegna del ricavato il sottosegretario alla Cultura Gianmarco Mazzi, deus ex machina dell’evento reggiano – è un’iniziativa inedita: non ricordo nel passato che un ministero si sia mai fatto promotore di un grande evento di spettacolo e di solidarietà. Il risultato ci inorgoglisce: credo che sia un’esperienza da ripetere”.
E ai 3 milioni raccolti dal concerto altri, sempre da parte del ministero della Cultura, se ne aggiungeranno. “Siamo molto vicini alla Romagna – ha sottolineato il responsabile del dicastero, Gennaro Sangiuliano – e questa iniziativa è un importante tassello di una serie di interventi. Il governo, su mia proposta, ha deciso di destinare un euro per ogni ingresso ai musei italiani a questo territorio, circa 150.000 ogni giorno: tra tre mesi avremo un gruzzoletto di circa 40 milioni che metteremo a disposizione del recupero e della tutela del patrimonio artistico-culturale della Romagna”. Inoltre, ha aggiunto, “con il commissario Francesco Paolo Figliuolo stiamo dialogando su come spendere con efficacia un avanzo sulla linea dell’architettura rurale del Pnrr da destinare alla ricostruzione di casali e fabbricati di tipo rustico danneggiati”.
La notte di musica del Campovolo “penso sia stata una bellissima prova in cui le istituzioni, a partire dal ministero della Cultura, hanno fatto una gran bella figura”, ha scandito il presidente emiliano-romagnolo, Stefano Bonaccini. “Una collaborazione con la Regione Emilia-Romagna, con i Comuni” che ha rappresentato “una bella prova, una bella pagina purtroppo a seguito di una drammatica tragedia. E – ha concluso – abbiamo molto apprezzato anche l’iniziativa di devolvere un euro degli ingressi nei musei” per rilanciare “la “cultura che è vita, è bellezza” e su cui “dobbiamo investire sempre più”.
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