Alla Certosa di Trisulti nel Lazio
arriva il direttore delle Gallerie degli Uffizi Eike Schmidt.
Occasione della visita, la mostra dedicata al dipinto
raffigurante la ‘Testa anatomica’, assai famosa nell’Ottocento,
realizzata dal pittore napoletano Filippo Balbi (1806-1890), che
visse per un periodo nel complesso monastico, dove disegnò
interi ambienti con mobili e arredi eccentrici e creativi, oltre
ad affreschi e quadri religiosi, di genere e trompe-l’œil.
Ad accompagnare Schmidt alla scoperta dei tesori della Certosa
di Trisulti sono stati la direttrice Ursula Piccone, funzionaria
della Direzione Regionale Musei del Lazio del Ministero della
cultura, il vicesindaco del Comune di Collepardo, Antonio De
Sanctis e gli addetti di Lazio Crea, la società in-house della
Regione che gestisce i servizi di accoglienza del bene
culturale.
Il direttore delle Gallerie degli Uffizi Eike Schmidt ha
commentato: “Una delle opere più affascinanti nel nuovo
allestimento degli autoritratti degli artisti aperto alla
Galleria degli Uffizi solo poche settimane fa, è una vera
scoperta per molti: l’autoritratto del napoletano Filippo Balbi,
datato 1873. In esso si vede l’artista davanti alla sua opera
più celebre: l’originalissima Testa anatomica, che destò tanto
scalpore e ammirazione nell’esposizione internazionale di Parigi
del 1855, e rese subito famoso l’artista. Il dipinto della Testa
anatomica, configurata arcimboldescamente da corpi umani in pose
atletiche, dopo il recente restauro è ora esposto nella mostra
“Il corpo e l’idea” alla certosa di Trisulti. Sempre qui nella
certosa si ammirano alcuni ambienti assai fantasiosi che
assumono quasi il carattere di una casa d’artista, e affermano
Filippo Balbi quale spirito irregolare e autentico
rivoluzionario conservatore”.
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