Si è chiusa 2-1 la sfida tra Italia e
Svezia, ultima del gruppo A disputato a Bologna, con il doppio
azzurro formato da Simone Bolelli e Lorenzo Musetti che è stato
battuto 4-6, 7-6, 10-8 dagli scandinavi
Filip Bergevi e Andre Goransson. Una sconfitta indolore per la
squadra azzurra, qualificata alle Finals a Malaga con la
vittoria di Matteo Arnaldi nel primo singolare contro Leo Borg.
“L’abbiamo ribaltata, potremmo dire in linguaggio calcistico,
dopo una sconfitta bruciante e inattesa – ha commentato il
presidente della Fitp, Angelo Binaghi, parlando del non facile
cammino azzurro -. Ora che abbiamo passato il girone, da qui a
fine anno avremo un’occasione in più per cercare di ottenere i
grandi risultati che ci aspettiamo e che i nostri giocatori
hanno iniziato a farci assaporare”.
“Aspettavo la fine degli incontri per fare i complimenti a
Sinner, che è riuscito a non farsi trascinare dalle polemiche, a
far sì che la squadra riuscisse ad esprimere il meglio anche
nelle difficoltà – ha proseguito Binaghi -. Condivido
l’obiettivo che Sinner e il suo team si sono dati, sacrificando
obiettivi di breve termine per vincere la battaglia di medio e
lungo periodo. Arriverà anche per Sinner il momento in cui alla
nazionale bisognerà dare la priorità rispetto ad altro e sono
sicuro che non rinuncerà a venire a Malaga”. “Credo sia stato
giusto sacrificare questo girone di Coppa Davis, dove l’Italia
partiva favorita anche senza Sinner e Berrettini – ha insistito
– rispetto a obiettivi di lungo periodo che, se raggiunti, di
Davis ce ne potrebbe portare tre o quattro”. L’esito dei match
di Bologna, secondo Binaghi, nonostante tutto quanto accaduto e
per come avrebbe potuto finire, dimostra che “abbiamo una
squadra di giocatori e ragazzi straordinari, in campo e fuori.
Ottimi giocatori, di grandi prospettive, giovani che tutto il
mondo ci invidia. L’eventuale eliminazione nel girone sarebbe
stato solo un incidente di percorso dentro un cammino di
crescita di lungo periodo”.
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