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Il presidente siriano Assad in Cina per l'apertura dei Giochi asiatici, incontrerà Xi Jinping

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Ultimo aggiornamento 21 Settembre, 2023, 11:17:44 di Maurizio Barra

Il presidente siriano Bashar al-Assad è arrivato in Cina, all’aeroporto di Hangzhou, capitale della provincia orientale del Zhejiang, secondo la televisione cinese di stato Cctv che sta seguendo la visita in diretta. 

Assad, riferisce il network statale Cctv, parteciperà sabato alla cerimonia di apertura dei XIX Giochi asiatici dove incontrerà il presidente Xi Jinping. Si tratta della prima missione del leader siriano nel gigante asiatico in quasi vent’anni.

Martedì, Damasco ha riferito che Assad nella sua prima visita ufficiale in Cina dal 2004 (quando fu accolto dal presidente Hu Jintao) è accompagnato dalla first lady Asma ed è a capo di una nutrita delegazione.

Dopo la tappa di Hangzhou Assad andrà a Pechino, secondo i dettagli diffusi dalla presidenza siriana per un ciclo di incontri ufficiali, alla ricerca di risorse per rianimare un’economia in difficoltà

La Cina fornisce da tempo a Damasco sostegno diplomatico, in particolare al Consiglio di sicurezza dell’Onu, in forza al suo seggio di membro permanente: la visita, se da un lato aiuta a rompere l’isolamento diplomatico di Assad, dall’altro consente a Pechino di consolidare il suo impegno e la sua presenza in Medio Oriente.

Quest’anno Pechino ha mediato l’accordo tra Arabia Saudita e Iran, sostenitore della Siria, chiudendo una fase di lungo scontro diplomatico. Per altro verso, il disgelo ha permesso ad Assad di riportare il suo Paese nel mondo arabo in occasione del vertice tenutosi in Arabia Saudita a maggio, ponendo fine a oltre un decennio di isolamento regionale. 

Nel 2019, il capo della diplomazia cinese Wang Yi disse all’allora controparte siriana Walid Muallem che Pechino sosteneva con forza “la ricostruzione economica del Paese” e i suoi sforzi per “combattere il terrorismo”.

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