Intanto bisogna godersi il successo contro ‘Los Teros’ uruguayani in quella che, proprio come aveva previsto Crowley, è stata una vera e propria battaglia fisica. In cui però nel secondo tempo gli azzurri hanno imposto la loro superiorità tecnico-tattica, rimediando agli errori del primo tempo. Come quando Etcheverry ha intercettato un prevedibile passaggio, quasi un regalo ai rivali, di Lamaro a Lorenzo Cannone, e come quando Niccolò Cannone e Fischetti si sono fatti cacciare con il giallo, lasciando l’Italia in tredici contro quindici per dieci minuti pagati a caro prezzo. E pensare che la meta iniziale del talento fiorentino Pani, all’esordio mondiale, aveva fatto ben sperare.
A favorire i sudamericani anche una certa intransigenza dell’arbitro Gardner verso l’Italia, ed era quindi inevitabile chiudere sotto la prima metà del match, suggellata da un bel drop messo a segno da Etcheverry. A inizio ripresa l’Uruguay rimane momentaneamente in 14 per un placcaggio alto di Villaseca su Pani, che costa il giallo al capitano sudamericano. L’Italia va in touche ai 5 metri, la maul è avanzante ma Nicotera viene tenuto alto. Gli azzurri restano in attacco, attaccano per linee dirette, Lorenzo Cannone è più volte avanzante e alla fine Lamaro finalizza per il -3 rompendo due placcaggi. Poi l’Italia aumenta la pressione: Allan intercetta un calcio di Etcheverry e dà il via all’azione del sorpasso azzurro. Pani supera due avversari, Negri fa strada e alla fine Monty Ioane riesce a marcare in mezzo ai pali.
La squadra di Crowley nel secondo tempo riesce finalmente a muovere il pallone come sa, Allan ispira la meta del bonus con una splendida serpentina, con Alessandro Garbisi che aumenta il ritmo e mette i compagni sul piede avanzante. Lorenzo Cannone finalizza per il 28-17. L’Italia ne ha di più, e al 61′ segna la quinta meta: il neo-entrato Fusco attacca la linea, poi Paolo Garbisi serve Brex per l’imbucata del 35-17. Crowley ridisegna il reparto arretrato con Odogwu che sostituisce Allan e si schiera come secondo centro, accanto a Brex, con Garbisi apertura. Al 69′ Paolo Garbisi allunga dalla piazzola e fissa il punteggio su quello che sarà poi il 38-17 finale. L’Italia conquista altri 5 punti e si porta momentaneamente in testa al girone, e si prende un successo che le dà già la certezza di esserci ai Mondiali di Australia 2027. L’Uruguay non la prende bene, al fischio finale c’è parecchia tensione in campo e a chi ha sostenuto l’Italia rimangono in mente quel buon secondo tempo e le prestazioni di Fischetti, Negri e Allan.
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