Il rischio tassi elevati a lungo
zavorra le Borse europee indebolite anche dai pmi delle
principali economie, Francia e Germania, con la manifattura in
affanno. I future su Wall Street sono positivi mentre l’indice
d’area del Vecchio Continente, lo stoxx 600, cede un quarto di
punto con immobiliare e industriali sotto vendita.
Tiene l’energia con il petrolio in rialzo. Il brent è sopra i 94
dollari al barile mentre il wti è sotto i 91 dollari.
Il gas è a 39,4 euro con un marginale +0,78%. La Norvegia, che
in Europa è il maggiore esportatore di gas, ha ripreso a
incrementare la produzione dopo una serie prolungata di
interruzioni.
Tra le singole Piazze Milano cede lo 0,4% a 28.593 punti con
Pirelli (-1,55%) e A2a (-1,51%) maglia nera. Sotto la lente
Italgas (-1,26%) più o meno in linea al prezzo (5,05 euro) al
quale sono state collocate azioni nell’ambito del collocamento
da parte di Snam (-0,91%) di un bond da 500 milioni convertibile
in titoli della partecipata. In testa per gli ordini in
acquisto, invece, Recordati (+1,49%) insieme ad Eni (+0,93%) e
Moncler (+0,81%).
Cedenti anche i listini di Francoforte (-0,1%) e Parigi (-0,4%).
In controtendenza Londra (+0,67%). Lo spread tra Btp e Bund è in
calo rispetto all’avvio. Il differenziale è a 180 punti con Il
rendimento del decennale italiano che sale invece al 4,55%. Per
i cambi l’euro si conferma debole e scambia 1,0637 dollari.
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