Cordoglio dal mondo della politica per la morte di Giorgio Napolitano. L’ex presidente della Repubblica aveva 98 anni ed era ricoverato da tempo nella clinica Salvator Mundi al Gianicolo in Roma. L’annuncio del decesso è stato dato alle 19 e 45. E subito sono arrivate le prime reazioni. A partire da quella del successore di Napolitano Il Quirinale, appena avuta la notizia ha pubblicato una nota in cui il Presidente della Repubblia, Sergio Mattarella afferma: “Nella vita di Giorgio Napolitano si specchia larga parte della storia della seconda metà del Novecento, con i suoi drammi, la sua complessità, i suoi traguardi, le sue speranze. La sua morte mi addolora profondamente e, mentre esprimo alla sua memoria i sentimenti più intensi di gratitudine della Repubblica, rivolgo ai familiari il cordoglio dell’intera nazione”.
La camera ardente per il presidente della Repubblica emerito Giorgio Napolitano, scomparso oggi all’età di 98 anni, a quanto si apprende potrebbe tenersi al Senato già domenica. Nei giorni successivi, e non si esclude già lunedì prossimo, si terranno invece i funerali di Stato, che dovranno essere deliberati in una riunione del Consiglio dei ministri e che – secondo quanto si apprende – dovrebbero svolgersi in forma laica.
Una nota è giunta anche da Palazzo Chigi: “Il Presidente del Consiglio dei ministri, Giorgia Meloni, esprime cordoglio, a nome del Governo italiano, per la scomparsa del Presidente emerito della Repubblica, Giorgio Napolitano. Alla famiglia un pensiero e le più sentite condoglianze”
Le reazioni
Sono innumerevoli i messaggi di cordoglio del mondo politico per la scomparsa di Giorgio Napolitano, presidente emerito della Repubblica.
“Con la scomparsa del presidente emerito Giorgio Napolitano l’Italia perde uno straordinario testimone della nostra storia repubblicana. Per lui politica, cultura e istituzioni erano vita, passione, ma anche razionalità e coerenza – dice il presidente del Senato Ignazio La Russa -. Quando ero ministro della Difesa aveva stabilito con me, da capo supremo delle forze armate, un forte rapporto di collaborazione e io mai ho celato le mie simpatie personali nei suoi confronti, nonostante avessimo posizioni politiche ben distanti. Al presidente Napolitano, ho sempre riconosciuto la sua puntigliosa attenzione nei confronti delle nostre forze armate, del loro onore, delle loro qualità, della loro necessità di essere considerate uno dei momenti fondamentali della comunità nazionale. Ricordo, inoltre, che la sua parola fu decisiva affinchè la celebrazione per i centocinquanta anni dell’Unità d’Italia avvenisse con l’importanza che meritava”.
”Se ne è andato oggi un grande italiano che ha servito lo Stato come Presidente della Repubblica in modo encomiabile e che ha attraversato, con decoro e linearità, tutti i passaggi della vita repubblicana, dalla Prima Repubblica ai giorni nostri. Come uomo delle Istituzioni, ha rappresentato tutti e rispettato anche le opinioni più lontane dalle sue”. Lo afferma Pier Ferdinando Casini. “Europeista convinto come pochi altri, ha saputo ancorare l’Italia -ricorda l’ex presidente della Camera- ai principi dell’atlantismo e del multilateralismo più consapevole. È stato un uomo di sinistra fin dai tempi della sua giovinezza: ma di quella sinistra riformista e innovatrice che non vive e non si crogiola nelle parole d’ordine del passato. È stato innovatore sempre, anche quando il riformismo cozzava contro il dogmatismo ideologico, Napolitano ha resistito anche all’isolamento del Pci, per poi diventare un punto di riferimento assoluto in Italia e in Europa”. “Infine, vorrei constatarne -conclude Casini- lo spessore umano, la lealtà e la generosità: doti di cui tanti di noi sono personalmente testimoni”.
E’ stato assoluto protagonista della storia italiana ed europea degli ultimi settant’anni”, afferma l’ex premier Mario Draghi ricordando la figura di Giorgio Napolitano. “Presidente della Repubblica, presidente della Camera, ministro dell’Interno – aggiunge – ha saputo coniugare il dialogo con tutte le culture politiche con la capacità di agire con saggezza e coraggio, a tutela dei cittadini e della Costituzione. Ha accompagnato l’Italia con la sua visione europeista, ha tenuto ferma la sua collocazione atlantica, ne ha rafforzato il ruolo nel mondo. Nel corso di tutta la sua vita, costante, profondamente sentito è stato il suo impegno per il Mezzogiorno e per il rinnovamento delle istituzioni, che ha dato alla sua difesa dell’unità d’Italia, dei valori repubblicani e costituzionali la concretezza dell’azione politica. Gli sono personalmente grato per gli scambi che abbiamo avuto, ricchi della sua esperienza e del suo affetto, e porgo le più sentite condoglianze alla moglie Clio, ai figli Giovanni e Giulio e a tutti i suoi cari”.
L’ex Presidente della Camera Luciano Violante lo ricorda come “un maestro”, un uomo moderno nel partito come nelle istituzioni come nel Parlamento.
Cordoglio viene espresso anche da Papa Francesco, in un telegramma alla moglie di Napolitano, Clio. “La scomparsa di suo marito, senatore Giorgio Napolitano, ha suscitato in me sentimenti di commozione e al tempo stesso di riconoscenza per questo uomo di Stato che, nello svolgimento delle sue alte cariche istituzionali, ha manifestato grandi doti di intelletto e sincera passione per la vita politica italiana, nonché vivo interesse per le sorti delle nazioni – scrive il Pontefice -. Conservo grata memoria degli incontri personali avuti con lui, durante i quali ne ho apprezzato l’umanità e la lungimiranza nell’assumere con rettitudine scelte importanti, specialmente in momenti delicati per la vita del Paese, con il costante intento di promuovere l’unità e la concordia in spirito di solidarietà, animato dalla ricerca del bene comune. Desidero esprimere a lei, ai figli e ai familiari la mia vicinanza, assicurando il ricordo nella preghiera. Nel porgere le mie condoglianze, invoco su di lei e sulle persone care la consolazione del cuore”, conclude il Santo Padre.
“Con Giorgio Napolitano se ne vauno statista italiano e europeo. Un uomo di sinistra al servizio delle istituzioni della Repubblica. È stato un privilegio conoscere da vicino la sua passione politica e il suo rigore intellettuale. Riposa in pace, Presidente, ci mancherai”. Lo scrive in un tweet il commissario Ue agli Affari Economici Paolo Gentiloni.
“Piango la scomparsa dell’ex presidente della Repubblica Italiana, Giorgio Napolitano. Un imponente statista italiano, con un forte cuore europeo. E’ stato un’ancora di stabilita’ per il suo Paese nei momenti difficili, profondamente convinto che un’Europa unita fosse nell’interesse dei suoi cittadini”. Lo scrive su X la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen.
“Mi unisco al popolo italiano e al mondo nel piangere la perdita dell’ex presidente Giorgio Napolitano, uno statista che ha dedicato la sua vita alla democrazia, ai diritti umani e all’unità europea”: così il segretario di stato Usa Antony Blinken su X.
“Figura eminente della politica italiana, europeo convinto, l’ex Presidente Giorgio Napolitano ci ha lasciato. Esprimo le mie più sentite condoglianze al popolo italiano”. Lo scrive su Twitter il presidente francese Emmanuel Macron.
“Saluto commosso, tra infiniti e intensi ricordi, Giorgio Napolitano. Penso con ammirazione al suo appassionato servizio all’Italia e all’ideale europeo. Mi accompagneranno sempre i suoi insegnamenti, il suo esempio e il suo rispetto per le istituzioni, valore fondante della democrazia”. Lo scrive su Twitter l’ex presidente del Consiglio, Enrico Letta.
“Napolitano è stato un custode dei valori nazionali. Ricordo la generosità del Presidente che ha amato” fino all’ultimo “la politica contro l’antipolitica”. Così l’ex premier Matteo Renzi allo speciale su Raiuno sulla morte di Napolitano. “Ho mille ricordi di Giorgio Napolitano – ha poi scritto Renzi sui social -. L’emozione del Giuramento al Quirinale, ovviamente. Ma anche la trepidazione della cena la settimana prima, la discussione sui ministri, la perfetta collaborazione istituzionale durante gli anni di Chigi, il bigliettino di Obama, qualche reprimenda prima e dopo, le carte sottolineate, i sorrisi nei giorni della scelta del suo successore, il dolore per quell’assurdo interrogatorio. Ho mille ricordi. Quello più bello, però, è questo. Ester al Quirinale con Agnese. E la dedica di pugno: mano ormai incerta, cuore sempre grande. Grazie per come hai servito le istituzioni, caro Presidente. Che la terra ti sia lieve, caro Giorgio”.
Il Presidente del CONI, Giovanni Malagò, interpretando i sentimenti di commozione di tutto lo sport italiano, a nome del CONI e suo personale, ha rivolto questo messaggio: “Oggi piangiamo la scomparsa di un grande amico dello sport. Giorgio Napolitano è stato un nostro punto di riferimento che non ha mai smesso di farci sentire la sua vicinanza e la sua attenzione durante gli anni in cui è stato al Quirinale. Lo ricordo in particolare alla cerimonia del Centenario del CONI e quando ho avuto l’onore di consegnargli al Salone d’Onore il Collare d’Oro al merito sportivo. Momenti indimenticabili di gioia che ricorderemo per sempre. In questo momento di grande tristezza, rivolgo alla moglie Clio, e ai figli Giovanni e Giulio, a nome dello sport italiano e mio personale i più sinceri e profondi sentimenti di condoglianze”. Il Presidente Malagò, ha invitato le Federazioni Sportive Nazionali, le Discipline Sportive Associate e gli Enti di Promozione Sportiva a far osservare un minuto di silenzio in occasione di tutte le manifestazioni sportive che si svolgeranno in Italia nel fine settimana, per onorare la memoria del Presidente Giorgio Napolitano.