“Alberto Arbasino mi ha conquistato
con i suoi scritti. Con il suo non voler essere politically
correct. Anche per la bulimia nella scrittura e per quella sua
vocazione ‘pop'”. Così Iaia Forte racconta all’ANSA Arbasino
Show, spettacolo al debutto il 24 settembre alla III edizione
del Festival Internazionale di Capri – Il canto delle sirene,
nato per i sessant’anni di Fratelli d’Italia, il libro più
importante e colossale di Arbasino (1930-2020), scrittore,
saggista, poeta e deputato. Un intellettuale che mescolava con
ironia generi e registri, dal rap al musical, dalla poesia alla
canzone, dal romanzo al saggio civile. Proprio come lo “show”
scritto da Michele Masneri, un vero “Arba tour” per entrare e
uscire dall’opera dello scrittore di Voghera, con Iaia Forte in
scena insieme a Tommaso Ragno e lo stesso autore.
ll racconto in scena parte da Fratelli d’Italia, uscito nel 1963
e mai portato a teatro finora. Ma c’è anche Super Eliogabalo,
spettacolo-vaudeville ispirato ad Artaud e dedicato
all’imperatore ragazzino che fece impazzire Roma. E ancora In
questo stato, saggio serissimo sul rapimento Moro, o L’Anonimo
lombardo, finto romanzo epistolare che racconta un’educazione
sentimentale nella Milano anni ’50. E poi gli articoli per
Repubblica e Corriere, le poesie scanzonate, la ballata per
Laura Betti, Seguendo la flotta. In un autunno pieno di impegni,
Iaia Forte sarà poi al cinema con Nata per te (in sala dal 5
ottobre), il film di Fabio Mollo ispirato alla storia di Luca
Trapanese e all’adozione della sua bimba Alba, nata con sindrome
di Down. Poi l’attende Iliade – Il gioco degli Dei con Alessio
Boni, al debutto il 12 dicembre a Bergamo in chiusura dell’anno
da Capitale della cultura, “in cui interpretiamo Zeus ed Era”. E
a maggio a Napoli, Cinemamuto, sulla figura di Elvira Notari,
prima regista donna in Italia, con Andrea Renzi e la regia di
Gianfranco Pannone.
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