Prima di morire, nel novembre 2020,
sua madre gli rilevò che il padre che lo aveva cresciuto non era
in realtà il genitore biologico. Così il figlio, un imprenditore
di 59 anni di Pavia, ha voluto conoscere sino in fondo la
verità. Identificato, grazie a una fotografia, il padre
biologico, ha chiesto e ottenuto che venisse riesumata la salma.
Il test del Dna ha confermato, “con una probabilità del 99,9 %”,
che si tratta del padre. Alla fine dell’iter giudiziario,
avviato nel 2021, il Tribunale di Pavia ha disposto il cambio di
cognome per l’imprenditore. La notizia è oggi pubblicata dalla
Provincia pavese.
Per l’uomo è stato uno choc apprendere dalla madre che il
genitore che gli era stato a fianco per una vita e con il quale
era cresciuto, non era il padre naturale. La donna,
evidentemente, ha voluto togliersi un peso prima di morire. Ha
raccontato al figlio di essersi sposata dopo che era rimasta
incinta di un altro uomo: quando è nato il bambino, il padre
biologico non ha voluto riconoscerlo.
L’imprenditore, qualche mese dopo, ha così deciso di
rivolgersi a un legale e avviare l’iter per il riconoscimento
del padre naturale. Tramite una fotografia, trovata tra i
ricordi della madre, è riuscito a risalire al cimitero di Verrua
Po (Pavia), dove il presunto genitore, morto nel 2016, era
sepolto. L’autorità giudiziaria ha disposto la riesumazione e il
test, effettuato nell’ottobre del 2022, ha confermato in effetti
che si tratta del vero padre dell’imprenditore.
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