“In questa edizione si sono sfidati ben 266 prodotti in Concorso con la partecipazione di più di 83 broadcaster provenienti da oltre 52 Paesi in sfida per aggiudicarsi i premi nelle sezioni Radio-Podcast, Tv e Digitale giudicati da 98 giurati. Vengono anche dall’Ucraina e ne siamo felici” spiega Chiara Longo Bifano, segretaria Generale del Prix Italia, ricordando i 75 anni di questa manifestazione “tanti quanti la Costituzione italiana e da 50 sotto l’Alto Patronato del presidente della Repubblica italiana”. La Rai è presente con cinque nomination per la fase finale: le serie Esterno Notte di Marco Bellocchio e il fenomeno Mare Fuori; la Divina Commedia, un viaggio immersivo nel Metaverso di Rai Cinema; il toccante After the bridge, documentario sul percorso di accettazione del dolore della madre di un terrorista jihadista; l’inchiesta Plastica Connection, per promuovere la consapevolezza dell’impatto ambientale della plastica sulla vita del pianeta. E proprio sul tema dell’ambiente e della sostenibilità la Rai gioca il suo match più importante: “Uno dei tanti esempi – sottolinea Soldi – è il palco: è posizionato e strutturato in modo da ridurre al massimo l’uso della luce artificiale, poi ci saranno biciclette elettriche accessibili a tutti. Per il Prix abbiamo costituito un progetto pilota per creare per la prima volta in Rai un evento sostenibile da un punto di vista sociale, ambientale e di governance” dice spiegando che si tratta di un percorso complesso, virtuoso ma necessario. “Speriamo – conclude la presidente – che sia un modello ripetibile anche per altri grandi eventi, anche molto più grandi. E perché no, anche magari per Sanremo”.
Presidente di questa edizione è Walter Iuzzolino, esperto di serialità e cacciatore di eccellenze internazionali, che spiega: “L’ultimo decennio con l’arrivo dei grandi streamer ha completamente stravolto il nostro ecosistema e ci ha messo in crisi. Abbiamo letto duemila volte l’epitaffio della televisione pubblica, eppure non è successo perché tutti noi, la Rai, la Bbc e i broadcaster in tutto il mondo si sono rimboccati le maniche con un’umiltà e un possibilismo straordinari per trovare il loro spazio d’esistenza”. Infine il sindaco di Bari, Antonio Decaro, ha spiegato che con il Prix Italia c’è una “collaborazione attenta, sinergica, orientata a produrre valore per il territorio e a lasciare segni tangibili”. Il presidente della Puglia Michele Emiliano invece ha sottolineato come la sua regione sia felice e immedesimata nel grande progetto del Prix e ha ringraziato la Rai dicendo: “Ci sentiamo parte della vostra azienda e saremo felici se alla fine di questa nuova sfida vi sentirete anche un po’ pugliesi”.
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