Si chiama ‘Nera Nera’ e uscirà fra
una ventina di giorni il nuovo singolo di Ciccio Merolla. Sulla
scia del successo di ‘Malatìa’, l’artista napoletano si manterrà
sul binomio pelle e voce: “Come percussionista voglio andare
avanti su questo filone; la cosa che mi rende felice è il fatto
di poter creare una hit percussioni/voce”. La ‘pelle’ intesa in
tutte le accezioni, spiega l’artista parlando a margine della
presentazione nel Conservatorio di San Pietro a Majella
dell’iniziativa con Kimbo per l’istituzione di borse di studio.
“Penso alla pelle in generale, anche a quella di Amandha Fox in
‘Malatìa’, per esempio, perché la pelle di una donna ha un suono
incredibile. Insomma intendo proprio tutto, la percussione è
tutto, anche il corpo”.
Napoletano dei Quartieri Spagnoli, 50 anni, Merolla – reduce
dal successo di Malatìa vero e proprio tormentone – non ha
dubbi: “Voglio poter cantare una canzone solo battendo la mani,
accompagnandomi con le mani: è una cosa atavica ma credo che sia
una delle cose più moderne che ci possa essere oggi”. In un
contesto nel quale la componente femminile è essenziale.
“La donna è tutto – afferma Merolla – diceva un grande filosofo
che ‘gli uomini sono delle donne mal riuscite'”.
‘Nera Nera’ ma non solo. Anche ‘O Kafè – frutto di una
rielaborazione da parte di Merolla del jingle aziendale di Kimbo
in uscita, con una video, il primo ottobre in occasione della
Giornata Internazionale dedicata al caffè – “si può considerare
un nuovo singolo che esalta la tradizione del prodotto a Napoli”
concludue l’artista.
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