La buona notizia è che Io capitano di
Matteo Garrone, premiato due volte a Venezia (e ieri al festival
di San Sebastian come miglior film europeo per il pubblico),
secondo l’autorevole sito di Variety è rientrato, in una delle
prime previsioni tra i candidati favoriti alle nomination per
l’Oscar al miglior film internazionale, al quinto posto e ora
staziona saldamente al settimo.
La cattiva notizia invece, ma non è certo una novità, è la
grande qualità degli altri aspiranti che sono in ordine di
classifica: The Zone of Interest (Gran Bretagna) di Jonathan
Glazer, Perfect Days (Giappone) di Wim Wenders; The Teachers’
Lounge (Germania) di İlker Çatak e The Taste of Things (Francia)
di Trần Anh Hùng.
Tutti pezzi da novanta e molti di loro già premiati all’ultimo
Festival di Cannes. Comunque in questo poker di opere in corsa
per gli Oscar e che si scontrerà con Io capitano firmato da
Garrone, il più temibile è sicuramente il primo, ovvero The Zone
of interest del regista inglese Jonathan Glazer, a cui è andato
a Cannes il Grand Prix Speciale della Giuria, secondo premio per
importanza.
Tra le new entry nelle previsioni di Variety La sociedad de la
nieve film di chiusura quest’anno a Venezia, appena premiato
anche a San Sebastian.
Grande assente alla corsa agli Oscar, Green Border della regista
polacca Agnieszka Holland, nonostante il premio speciale della
giuria ricevuto a Venezia. Il film racconta, come quello di
Garrone, storie di migrazione ed esattamente la sporca frontiera
tra Polonia e Bielorussia cosa che ha fatto irritare ben due
ministri di Varsavia. Inevitabile così la sua esclusione: la
Polonia gli ha preferito il più politicamente corretto The
Peasants film d’animazione diretto da DK Welchman e Hugh
Welchman, e ambientato nel mondo rurale di fine dell’Ottocento.
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