Sono 11.000 i beneficiari, di cui
oltre 2.200 bambini, degli interventi effettuati in due anni da
Ferrero e Save The Children nell’ambito della partnership
quinquennale nella filiera del cacao in Costa d’Avorio e Ghana.
Sono state costruite o rinnovate 61 scuole e iscritti quasi
2.000 bambini non scolarizzati tra i 9 e i 14 anni, sono state
formate oltre 10.000 persone per la tutela dei diritti dei
bambini e sono stati istituiti 65 Comitati per la Protezione dei
Bambini. I dati fanno parte del Cocoa Charter Progress Report
annuale – il documento volto a rappresentare i progressi e gli
sforzi per un approvvigionamento sostenibile nella filiera del
cacao – presentato dalla Ferrero al Salone della Csr e
dell’innovazione sociale, ia Milano presso la Bocconi.
La partnership con Save the Children prevede di raggiungere
65 comunità nella regione ivoriana di Haut-Sassandra e
coinvolgere direttamente 37.000 beneficiari diretti, di cui
15.000 bambini, e 90.000 beneficiare indiretti, di cui oltre il
50% bambini . L’intervento contribuirà al Piano d’azione
nazionale contro il lavoro minorile della Costa d’Avorio.
“Dal 2010 Ferrero ha deciso di sostenere i progetti di Save
the Children, in particolare quelli a supporto dei bambini che
vivono nelle comunità all’interno delle filiere agricole in
Ghana e Costa d’Avorio, dove il Gruppo si approvvigiona di
cacao. Solo essendo consapevoli di quanto sia fondamentale
aumentare gli sforzi per affrontare le cause alle radici del
lavoro minorile, proteggere i bambini, assicurare l’accesso
all’istruzione e garantire loro un futuro, si potrà realizzare
un cambiamento reale e duraturo nelle loro vite”, commenta
Giancarla Pancione, direttrice Marketing e Fundraising di Save
the Children.
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