Dal 6 ottobre al 17 dicembre il
progetto di arte pubblica su poster dialogherà con il Museo
d’Arte Moderna di Bologna. ‘Sabotate con grazia. Un’infestazione
di Cheap al MamBo” è il titolo dell’iniziativa: negli ultimi
dieci anni ‘Cheap’ ha abituato il pubblico ad un’idea di arte
pubblica effimera, instabile come la carta dei poster che
affigge in strada, partigiana come i contenuti politici e
transfemministi che ha disseminato sul paesaggio urbano della
città. Oggi il progetto arriva al MamBo per celebrare un
decennale “all’insegna del sabotaggio come pratica artistica
trasformativa”.
Il Museo ospiterà installazioni di lavori già realizzati da
Cheap, parte dell’archivio fotografico che documenta i progetti
in strada, alcune traduzioni di poster in formati atipici,
riedizioni ripensate in prospettiva site specific: il tutto sarà
disseminato tra spazi espositivi e non espositivi, dai bagni per
il pubblico alla collezione del museo.
Elena Di Gioia, delegata alla Cultura di Bologna e Città
metropolitana, ricorda che “i poster di Cheap hanno abitato e
infestato il nostro paesaggio urbano per dieci anni esprimendo,
con forme originali e creative di arte pubblica, una tenace
volontà di sorprendere i e le passanti con messaggi diretti e
efficaci su temi spesso controversi, e proprio per questo
necessari”. “Progetti come quello di Cheap – aggiunge il
direttore di MamBo, Lorenzo Balbi – dimostrano come un museo
contemporaneo debba mettersi costantemente in discussione,
dimostrando di essere un organismo vivente e adattabile capace
di rinnovarsi e sperimentare nuovi modelli”.
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