Decine di droni ucraini hanno attaccato durante la notte tre regioni russe, secondo il ministero della Difesa di Mosca, che ha affermato di aver abbattuto 31 velivoli senza pilota in quello che ha descritto come un “attacco terroristico”. Lo riporta la Tass: “31 droni sono stati abbattuti durante la notte su Belgorod, Bryansk e Kursk”, ha riferito il dicastero. Inoltre, il governatore di Bryansk Alexander Bogomaz ha dichiarato su Telegram che “le forze ucraine hanno sparato munizioni a grappolo su quattro distretti della regione di confine con l’Ucraina, ci sono stati danni ma non vittime”.
La Difesa russa ha anche informato che la sua Aeronautica ha impedito nella notte un tentativo di sbarco di unità ucraine a Capo Tarkhankut,
nell’estremità occidentale della Crimea come riporta Ria Novosti. “Nella parte nord-occidentale del Mar Nero, le azioni degli aerei delle forze russe hanno fermato il tentativo di penetrazione nel territorio della Crimea da parte di un gruppo di sbarco delle forze armate ucraine, che si stava dirigendo in direzione di Capo Tarkhankut con una imbarcazione militare ad alta velocità e tre moto d’acqua”, ha detto il ministero.
Ria Novosti scrive che questo non è il primo incidente del genere: il 10 settembre gli aerei russi hanno distrutto tre imbarcazioni con truppe ucraine dirette in Crimea vicino all’isola dei Serpenti, nel Mar Nero. Il 4 settembre, l’aviazione ha distrutto quattro imbarcazioni della Willard Sea Force che si stavano dirigendo verso Capo Tarkhankut. Un altro distaccamento ucraino ha tentato di sbarcare in Crimea il 30
agosto, quando l’esercito russo ha liquidato quattro barche e circa 50 militari.
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