L’iter deve completarsi: trasmessi oggi i nomi, le commissioni Cultura di Camera e Senato dovranno esprimere il proprio parere entro 20 giorni. Quest’estate l’azzeramento della dirigenza guidata da Marta Donzelli aveva fatto clamore per il sit in a piazza Montecitorio degli studenti, il presidio permanente a Via Tuscolana, gli appelli e il sostegno di grandi nomi del cinema, da Paolo Sorrentino a Wim Wenders, da Gianni Amelio a Nanni Moretti, contrari alla manovra.
“La designazione di un presidente come Sergio Castellitto è bipartisan e sgombra ogni polemica – commenta all’ANSA Pupi Avati che è in qualche modo sponsor dell’attore/regista -. Io sono nel cda con la mia storia di 54 film e con me ci sono persone di alto profilo, a cominciare da Giancarlo Giannini che ha un curriculum di attore come nessun altro italiano. Posso dire? I nuovi vertici indicati del Centro Sperimentale di Cinematografia sono frutto di scelte per competenza e non di appartenenza”.
Castellitto non rilascia dichiarazioni, a Venezia a inizio settembre con le prime voci non aveva nascosto che si trattava per lui di “un’idea affascinante”, ribadendo – come oggi sottolineato da Avati – di non sentirsi un nome di appartenenza “ma di competenza e sicuramente questo è stato recepito”. Il Csc non si esprime in attesa che l’iter si completi.
Avati è convinto che “si è intervenuti con molta ambizione e sono d’accordo perché il Centro sperimentale se lo merita. È la migliore scuola di cinema, ha una storia davvero gloriosa, e tale deve tornare. E poi – aggiunge – il comitato scientifico non è stato ancora nominato, sarà ricco”. Quanto alle polemiche di quest’estate, le proteste, le firme e gli appelli, all’ANSA, Avati risponde così: “Erano strumentali a una parte, il nome di Castellitto mi sembra indiscutibile”.
È la linea del ministro Sangiuliano: “La designazione di un Cda di così alto profilo guidato da una personalità di assoluta qualità umana e professionale come Sergio Castellitto e composto da nomi prestigiosissimi, ci fa capire quanto le polemiche dei mesi scorsi fossero pretestuose. Volevamo elevare la qualità e lo abbiamo fatto”.
Per il regista bolognese si tratterà di un bis: “Sono stato nel cda della presidenza Francesco Alberoni, con docenti come Rotunno, Ferretti e il mio amore per il Centro sperimentale risale agli inizi della mia stessa carriera”. Ad oggi a salutare con entusiasmo i nomi sono esponenti del centrodestra, da Maurizio Gasparri al capogruppo di Fratelli d’Italia in commissione Cultura, Alessandro Amorese, al capogruppo di Forza Italia al Parlamento europeo, Fulvio Martusciello.
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