Le fonti fossili continuano a coprire
circa l’80% dei consumi di energia (elettricità più trasporti
più industria). Le installazioni di rinnovabili sono in crescita
esponenziale negli ultimi anni, ma la quota di solare ed eolico
copre poco più del 10% nel mix di generazione elettrica, a
fronte dell’oltre 60% generato da fonti fossili. Lo rivela la
22/a World Energy Review 2023 di Eni.
Nel 2022 il consumo primario mondiale di energia è cresciuto
ad un tasso prossimo all’1% rispetto al 2021, confermando il
trend delle ultime decadi,
Per quanto riguarda il petrolio, le tensioni dovute ad un
decennio di minori investimenti e alla guerra in Ucraina hanno
portato la media annua del Brent nel 2022 a 101,2 dollari al
barile, superiore del 43% rispetto al 2021. La domanda continua
ad aumentare (+2,2 milioni di barili al giorno), arrivando a 100
milioni di barili al giorno e recuperando quasi completamente la
perdita legata alla pandemia (-0,7% rispetto al 2019).
La produzione mondiale di petrolio aumenta di 4,3 milioni di
barili al giorno, con la crescita concentrata nei paesi del
Golfo Opec per effetto del riassorbimento dei tagli del 2020. La
capacità di raffinazione netta torna a crescere nel 2022 con
l’entrata di nuovi progetti in Medio Oriente e Cina per un
ammontare poco inferiore ai 2 milioni di barili al giorno.
La domanda mondiale di gas nel 2022 si riduce di oltre l’1%,
dopo il rimbalzo post pandemia nel 2021 (circa +5%), con
dinamiche divergenti su scala globale: forte frenata in Europa,
Russia e Asia, solo parzialmente compensata da crescita in Stati
Uniti e Medio Oriente.
La maggior parte dei minerali critici per la transizione
energetica registra una significativa crescita in termini di
produzione, riflettendo anche l’aumento della domanda. Il nichel
e il litio segnano l’incremento maggiore (superiore al 20%).
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