“Ci saranno due puntate in più rispetto alla prima edizione, che durano anche un po’ di più – ha aggiunto -. Il racconto è affidato anche a due inviati, Claudia Benassi e Raffaele di Placido, ma io stesso sono andato sui posti per mostrare luoghi meravigliosi che meriterebbero di essere conosciuti maggiormente”. Nelle puntate successive: “Cristoforo Colombo – La scoperta dell’America”, “Caporetto – la disfatta e la rinascita”, “Dante – Una giornata all’inferno” e poi ancora, “L’Imperatore Costantino – la battaglia di Ponte Milvio”, “Garibaldi – la spedizione dei Mille”, “I Medici – la Congiura dei Pazzi” e “Via Rasella l’attacco e le Fosse Ardeatine”. In quest’ultima puntata, invece dei titoli di coda, alcuni dei volti noti di La7 leggeranno i nomi dei caduti nell’eccidio. Ogni appuntamento avrà una protagonista femminile: da Isabella di Castiglia all’Imperatrice Sissi, da Beatrice la musa di Dante a Anita Garibaldi, da Elena la madre dell’imperatore Costantino a Caterina de’ Medici, fino a Claretta Petacci. “Ho ben presente che sono le donne a dettare i consumi culturali – ha sottolineato Cazzullo -. Contro Chi l’ha visto sarà dura, ma spero di conquistare anche il pubblico femminile”. Per avvicinare, invece, i più giovani, verranno usati accorgimenti grafici e inquadrature particolari, anche per rendere più accattivante il racconto. “In rete e sui social il passato non esiste – ha spiegato il giornalista -. Per questo i giovani sono poco attrezzati a capire tragedie come quella di queste ore in Medio Oriente”.
“È un programma che racconta eventi della storia di cui ovviamente non ci sono immagini – ha affermato il direttore di La7, Andrea Salerno -. Si regge sulla forza narrativa e Aldo è molto bravo a farlo”. “Sicuramente mi piacerebbe realizzare una terza edizione del programma”, ha aggiunto, spiegando che la trasmissione “si inserisce perfettamente nell’idea di rete che abbiamo, perché è fondamentale avere accanto all’informazione quello che io definisco intrattenimento culturale”. “Oggi – ha argomentato – è essenziale che una rete televisiva abbia un’identità, perché gli aggregatori non la hanno”. Salerno e Cazzullo hanno anche ricordato Andrea Purgatori, scomparso lo scorso luglio, che andava in onda con “Atlantide” nella serata del mercoledì, in un periodo dell’anno diverso rispetto a “Una giornata particolare”. “Sono sicuro che avrebbe visto questo programma”, ha detto il direttore di rete.
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