I fisici hanno formulato l’ipotesi dopo avere studiato l’effetto che la nostra galassia, la Via Lattea, avrebbe sulla zona più esterna del Sistema Solare se le leggi della gravità fossero governate dalla teoria chiamata Mond, acronimo di ‘Dinamica Newtoniana Modificata’.
La teoria si basa sull’assunto che la legge di gravità proposta da Newton sia valida fino a un certo punto. Vale a dire che quando l’accelerazione gravitazionale prevista dalla legge di Newton diventa troppo piccola, la gravità comincia a comportarsi in modo diverso, in linea con le previsioni della teoria Mond. Finora quest’ultima teoria è stata utilizzata come ipotesi alternativa all’esistenza della materia oscura, la materia misteriosa e invisibile che ha effetti sulla gravità ma non emette luce. “Non mi aspettavo però che la teoria Mond potesse avere effetti sul Sistema Solare esterno”, ha osservato Mathur.
I due fisici teorici hanno cominciato ad applicare la teoria Mond allo studio della parte più esterna del Sistema Solare da quando, nel 2016, si cominciarono a notare delle anomalie spiegabili solo con l’esistenza di un nono pianeta. “Volevano verificare se i dati a sostegno dell’ipotesi del Pianeta 9 escludessero effettivamente la Mond”, ha detto Brown. E’ emerso invece che questa teoria si adatta bene a spiegare sia il comportamento dei corpi celesti ai confini del nostro sistema planetario, sia l’ipotesi del Pianeta 9.
Entrambi i ricercatori ammettono però di avere lavorato su una piccola quantità di dati e che qualsiasi altra possibilità potrebbe rivelarsi corretta. C’è ancora molto lavoro da fare prima di poter dice che l’ipotesi di un nono pianeta sia fondata, ma “indipendentemente dal risultato – ha detto Brown – questo lavoro evidenzia il potenziale del sistema solare esterno di fungere da laboratorio per testare la gravità e studiare problemi fondamentali della fisica”.
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