ANDREA FONTANA, BRAND STORIVERSO (ROI
EDIZIONI, PP. 240, EURO 24). Il sociologo Andrea Fontana, nel
nuovo saggio Brand storiverso, uscito per Roi Edizioni, mostra
come, nell’era della comunicazione imperante dominata dai
social, non solo le aziende, ma anche le persone sono diventate
dei veri e propri marchi.
Entrambi, brand ed esseri umani, sono portatori di una storia
unica da raccontare, una storia che l’autore chiama storiverso e
che consiste in quel bagaglio di cadute e risalite che ognuno si
porta dietro. Lo storiverso è un luogo reale e immaginario fatto
di parole, immagini, suoni. Questo universo personale di
successi e insuccessi, gioia e dolore, viene condiviso
attraverso un flusso incessante sui social, da Facebook, a
Instagram, a TikTok, a X.
Sui social ognuno può scegliere che immagine dare di sé: se
mostrare solo una parte, quella positiva, oppure condividere
anche i momenti difficili. Questo in base a come si vuole essere
percepiti dagli altri.
Raccontare il proprio storiverso genera empatia, connessioni, ed
è un atto di coraggio e di sensibilità.
“Ognuno di noi può continuare a scrivere nuove storie, esplorare
nuovi mondi e conoscersi attraverso la costruzione e
condivisione del proprio universo narrativo. Alla fine, siamo
tutti autori delle nostre vite, architetti dei nostri mondi di
racconto. Attraverso la scrittura e la narrazione, possiamo dar
vita a storie che risuonano nell’anima degli altri, creando un
legame unico che attraversa le barriere del tempo e dello
spazio”, spiega Fontana.
Partendo da casi concreti, brand come Amazon, Jeep, Lego,
Plasmon, Coca Cola, Barilla e molti altri, Fontana costruisce
esempi di come si possa fare della narrazione di sé uno
strumento di forza per crescere e raggiungere il pubblico. Il
libro offre al lettore consigli per riuscire ad applicare lo
stesso approccio che ha portato al successo molti professionisti
e aziende.
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