La ripartenza della serie A dopo la sosta per le nazionali potrebbe trovare sulle panchine un bel numero di facce nuove o allenatori ancora sulla graticola, pronti a giocarsi le ultime chance di permanenza nell’arco di una o due giornate. L’esempio dell’Empoli, che con l’arrivo di Andreazzoli ha abbandonato l’ultima posizione, sarà un’ulteriore stimolo per dirigenze, e tifoserie, allarmate come quelle di Cagliari, e Udinese per valutare un possibile esonero de vari Claudio Ranieri e Andrea Sottil. Ma il bersaglio più grosso lo porta sulla schiena Rudi Garcia, anche se al momento il presidente del Napoli ha deciso di rinviare ogni decisione drastica.
Il tecnico francese in un faccia a faccia ieri con Aurelio De Laurentiis ha spiegato la situazione della squadra dopo l’inattesa debacle con la Fiorentina e ottenuto una fiducia a tempo. Le prossime partite prima della nuova sosta internazionale, in campionato e in Champions, decideranno il destino dell’allenatore chiamato a Napoli dallo stesso presidente ma che fatica a riprodurre quanto fatto vedere da Luciano Spalletti, come gioco, scelte, risultati e anche rapporto con i giocatori. “Prenderò le decisioni più opportune quando sarà il momento di prenderle. Devi fare sempre una pausa riflessiva, ogni decisione affrettata è sbagliata”, ha spiegato De Laurentiis.
Alla ripresa la Salernitana, che ha cambiato Sousa con Pippo Inzaghi, ospiteranno il Cagliari in uno spareggio salvezza anticipato e anche sulla panchina dei sardi potrebbe non esserci più Ranieri. Anche il tecnico romano ha un grande credito di riconoscenza dopo la promozione dello scorso anno ma i soli due punti incamerati finora, con l’ultimo posto in classifica, lo stanno erodendo in fretta. Lui è ottimista e crede che la squadra possa cominciare a invertire la rotta, il presidente Giulini avrà ancora pazienza ma proprio la partita con i campani potrebbe essere una svolta.
Un club di solito mai impulsivo nelle scelte come l’Udinese sta a sua volta valutando se togliere le redini a Sottil, che finora non ha vinto nemmeno una partita e vede la sua squadra al quart’ultimo posto. Le tante e pesanti assenze sono un valido alibi per l’allenatore, ma già la prossima gara col Lecce in casa sarà un esame forse decisiva. A Nord Est non è solidissima nemmeno la posizione di Marco Baroni, visto che il Verona dopo la partenza sprint si è seduto e nelle ultima quattro gare ha preso solo un punto.
Riproduzione riservata © Copyright ANSA