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“Ogni membro di Hamas è un uomo morto”. Lo ha detto il premier israeliano Benyamin Netanyahu. Nel frattempo, dagli Stati Uniti, Joe Biden ha incontrato i leader delle comunità ebraiche alla Casa Bianca e ha detto che l’attacco contro Israele “non è stato solo odio è stata crudeltà e che “Hamas è il male puro, non sono solo terroristi”. Il presidente Usa ha ricordato che la strage di oltre 1.000 israeliani è stata la peggiore per il popolo ebraico dall’Olocausto e ha chiesto pad Israele di rispettare il “diritto di guerra” nella sua risposta agli attacchi.

In serata, Hamas ha annunciato di aver liberato una donna e suoi due bambini. “Una donna israeliana e i suoi due figli tenuti in ostaggio da Hamas nella Striscia di Gaza sono stati liberati”, si legge in un comunicato diffuso dal braccio armato degli islamisti. “Una colona israeliana e i suoi due figli sono stati rilasciati dopo essere stati detenuti durante gli scontri”, hanno detto in un comunicato le Brigate Ezzedine al-Qassam.

IL PUNTO
(di Massimo Lomonaco )
Israele vara un governo di emergenza nazionale e continua la guerra più unito che mai. Una scelta obbligata a fronte anche di quello che sta succedendo al confine con il Libano, dove la situazione scivola sempre più verso il conflitto aperto con Hezbollah. L’obiettivo, almeno per ora, resta però Hamas a Gaza, dove si susseguono senza sosta gli attacchi dal cielo contro le strutture strategiche della fazione palestinese ma anche contro i suoi capi. Oggi è stata uccisa in un raid la famiglia di Mohammed Deif, il leader militare nella Striscia, ma sotto le bombe ci sono anche i civili.

Video Israele, razzi da Gaza su Ashkelon: danneggiati auto ed edifici

 

Gaza tra l’altro è rimasta totalmente al buio visto che, dopo il taglio delle forniture da parte di Israele, l’unica centrale elettrica funzionante ha finito il carburante e si è spenta. Gli attacchi aerei “su scala senza precedenti” stanno martellando la Striscia e la strategia sembra volta a preparare il terreno per l’ingresso di terra – i militari si dicono “pronti” a farlo – che dovrebbe avvenire, secondo gli analisti, da nord e da sud. Gli obiettivi colpiti finora sono stati oltre 2.600. Mentre da Gaza si è infittito il lancio di razzi: secondo le stime dell’esercito israeliano, finora ne sono stati impiegati oltre 5.000. Missili sono caduti non solo nelle comunità attorno alla Striscia ma anche su Ashkelon (dove è stato centrato un ospedale) e su tutta l’area centrale di Israele, Tel Aviv compresa, nella cui area è incluso l’aeroporto internazionale Ben Gurion. I morti in Israele sono oltre 1.200 (189 soldati), con 2.700 feriti.  

Gaza le vittime sono arrivate a 1.055 (inclusi 11 membri dello staff dell’Onu e 30 allievi delle scuole Unrwa), i feriti sono più di 5mila e folle di palestinesi premono al valico di Rafah con l’Egitto che resta chiuso. In questo senso la tregua sta diventando una necessità. Il Cairo avrebbe infatti discusso piani con gli Stati Uniti e altri Paesi “per fornire aiuti umanitari attraverso il confine con la Striscia con un cessate il fuoco limitato”, secondo quanto ha rivelato la Reuters. Mentre il portavoce del consiglio della Sicurezza nazionale John Kirby ha affermato che gli Stati Uniti stanno “attivamente lavorando per un corridoio” che consente ai civili di fuggire. Per il momento però Israele non ha commentato in alcun modo. Su tutto pesa il destino dei circa 150 ostaggi (17 sono anche cittadini Usa e c’è un terzo italo-israeliano di cui non si hanno notizie) razziati da Hamas nei kibbutz di frontiera e portati a Gaza. L’esercito ha detto di aver contattato le famiglie di 60 prigionieri, una parte di quelli trattenuti nell’enclave palestinese. 

Video Il risveglio di Gaza nel quinto giorno del conflitto

 

 

Mentre il presidente turco Erdogan ha fatto sapere che negoziati sono in corso con Hamas per ottenerne la liberazione. Ma su ogni possibilità di tregua – hanno fatto notare i commentatori in Israele – pesano anche le immagini delle atrocità commesse dai miliziani nei kibbutz di Beeri o Kfar Aza, che hanno scioccato e inviperito l’opinione pubblica. Il premier Benyamin Netanyahu lo sa benissimo e per questo ha scelto la strada del governo di emergenza nazionale: dopo il clamoroso buco della sua intelligence, ora nessuna scelta potrà essere fatta senza l’adesione di maggioranza e opposizione. Non a caso nella ristretta cellula di comando che guiderà il Paese “in una guerra lunga e dura” – per usare le parole del ministero degli Esteri – ci saranno lo stesso Netanyahu, Benny Gantz (uno dei leader dell’opposizione), il ministro della Difesa Yoav Gallant, l’ex capo di stato maggiore Gadi Eisenkot (anche lui ex opposizione) e il ministro degli Affari strategici Ron Dermer. Molti auspicano che anche l’altro capo dell’opposizione, Yair Lapid, entri al più presto nel nuovo governo. Uno dei cardini dell’accordo è che fino alla fine della guerra non si parlerà più di riforma giudiziaria, il tema che per 8 mesi ha spaccato in due Israele. Anche il super falco di estrema destra Itamar Ben Gvir ha chinato la testa, ma come ministro della Sicurezza nazionale ha invitato tutti gli israeliani ad armarsi per timore di una “rivolta araba” nelle cittadine miste del Paese. Ad offririgli un assist d’altra parte è stato l’appello alle masse arabe di Giordania, Egitto, Libano e Siria lanciato dall’ex capo di Hamas Khaled Meshal a “scendere in piazza” venerdì prossimo, primo giorno di preghiera per gli islamici dall’attacco di Hamas di sabato scorso.

 

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Maurizio Barra

Sono nato a Torino, il 19 Febbraio 1968. Ho alle spalle un'educazione direi Umanistica di base, avendo frequentato il Liceo Classico Valsalice e Lingue e Lettere Moderne all'Università. Grande passione per tutto ciò che è una tastiera, dal pianoforte o simili, ai PC, di cui peraltro amo anche il touch. Inoltre, un'altra mia grande passione, è lo sport e mi ha molto coinvolto, siccome ho lavorato molto su di me negli anni, passando attraverso varie fasi, nelle quali sono ingrassato moltissimo e poi sono diventato assai magro, dunque, siccome più volte ho dovuto intervenire su di me, ho voluto approfondire questo discorso ed ho conseguito il Master CFT come Personal Fitness Trainer presso Issa Italia. La voglia e l'interesse ad approfondire tante tematiche e la curiosità olistica, alle volte giocano brutti scherzi, perchè si rischia di iniziare tutto e concretamente di non riuscire a concludere nulla. Bisogna in teoria scegliere cosa fare da grande, il fatto è che io sono già ben cresciuto ed ora mi sento assai coinvolto dall'ambito tecnologico e dunque spero, soprattutto, di essere un intermediario tra i vedenti, diciamo, o comunque tra tutti e proprio chi è non vedente come me, sia per mostrare quante cose si possono fare in autonomia, sia per avvicinare (e qui mi appello a sviluppatori, amanti di softwares etc...) la facilità e l'accesso all'uso completo della tecnologia anche da parte degli stessi non vedenti, che comunque si devono spesso scontrare con grafici, pagine poco accessibili e continui escamotage, per fare cose che, con il famoso click, in teoria si risolvono subito e questo poi non è sempre vero; in sostanza lo scopo o l'idea sono quelli di avvicinare i vedenti, sviluppatori di apps e siti, a renderle più accessibili, metendo dunque a disposizione la mia conoscenza delle Tecnologie Assistive (Assistive Tecnologies) di cui mi ritengo un buon conoscitore. Non parliamo poi delle Apps Mobili ed anche di quel mondo, davvero meraviglioso ed il cui approccio per me è stato direi facile, ma mi rendo conto che non è così per tutti. Quindi, spero, nel tempo, di mettere a disposizione la mia modestissima ed umile e piccola esperienza, mantenendo vivo ogni nuovo possibile fronte di apprendimento e confronto e conoscenza, tutti utili e sempre necessari, non si smette mai di imparare e neanche di confrontarsi. Dunque, spero di avervi con me, sempre più numerosi, lungo questo nuovo cammino! Inoltre, siccome la tecnologia non è soltanto procedure, tutorials su come usare un sistema operativo o su come riparare PC, ma offre anche molti strumenti di consultazione, visione, ascolto, cercherò di condividere con voi le mie impressioni e quindi files, contenuti multimediali o altro, non avranno soltanto attinenza tecnologica, ma qualcosa a che fare con la rete l'avranno. Anzi, sono benvenuticommenti, suggerimenti e proposte. Con il trascorrere del tempo, il sito ha preso la direzione informativa. Pur essendo da solo a gestire tutta questa mole di notizie, prometto di dare sempre il massimo per fornire tutte le notizie il più possibile aggiornate in tempo reale, relative a tantissime categorie: Mondo, Cronaca, Economia, Politica, Tecnologia, Scienza, Medicina, Spettacoli, Cinema, Musica, Cultura, Calcio e sport, Regione Piemonte, tutto, ma proprio tutto, sulla Juventus e molto, molto altro. Grazie a tutti!

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