Un uomo armato di coltello, al grido di “Allahu Akbar”, ha pugnalato a morte un insegnante all’interno dell’edificio scolastico.
Almeno altre due persone sono rimaste ferite. Si tratta di un altro professore, insegnante e di un agente della sicurezza, accoltellato più volte, che è in pericolo di vita. Nessuno studente risulta ferito.
Tutte le istituzioni educative della città sono state chiuse dopo l’attacco. Il ministro degli Interni francese Gérald Darmanin ha detto che l’aggressore è stato arrestato dalla polizia.
L’attentatore, secondo i media, è un 20enne ceceno ex studente del liceo. Era già schedato con la sigla “S” che, nel sistema francese, vuol dire “a rischio radicalizzazione”. Fermato anche il fratello dell’aggressore. Secondo quanto apprendono i media francesi – sarebbe stato bloccato davanti a un’altra scuola e non sarebbe stato in possesso di armi.
La procura nazionale antiterrorismo francese ha aperto un’inchiesta dopo l’attacco. I reati contestati sono “assassinio in relazione a un’associazione terroristica, tentato assassinio e associazione terroristica”.
L’Assemblea Nazionale ha sospeso i lavori in segno di solidarietà con la comunità educativa e con le vittime dell’attacco che questa mattina ha causato la morte di un insegnante .
“Abbiamo appena appreso dei terribili accadimenti in un istituto scolastico della città di Arras. Attendiamo di sapere cosa è accaduto, ma già da ora l’Assemblea Nazionale esprime la propria solidarietà e il proprio cordoglio nei confronti delle vittime, dei loro cari e della comunità educativa nel suo insieme”, ha detto la vice presidente dell’aula, Naima Moutchou, interrompendo i lavori nell’emiciclo a Parigi. Una decisione presa in coordinamento con i gruppi politici e il governo.
Insegnante ucciso in un attacco con coltello in una scuola nel nord della Francia
L’Eliseo fa sapere che il presidente francese, Emmanuel Macron, si recherà al liceo Gambetta Carnot di Arras, dove è avvenuto un accoltellamento. insieme al ministro dell’Interno francese, Gérald Darmanin.
L’attentatore era arrivato all’età di 6 anni in Francia con la famiglia e tuttora ha soltanto la nazionalità russa, non avendo ottenuto quella francese. Il fratello, anche lui arrestato, era stato accusato negli anni scorsi di aver progettato un attentato e di apologia di terrorismo.
Nel 2020 ucciso un altro insegnante da un rifugiato ceceno
L’attacco di oggi al liceo di Arras non è il primo in Francia compiuto da terroristi di origine cecena.
Il 16 ottobre del 2020 Samuel Paty fu ucciso e decapitato fuori della sua scuola, in un sobborgo di Parigi, dopo aver mostrato delle caricature del profeta Maometto durante un dibattito in classe sulla libertà di espressione. L’aggressore, il 18enne rifugiato ceceno Abdoullakh Anzorov, fu ucciso dalla polizia.
In seguito fu trovato sul suo telefono del giovane, che si era radicalizzato, un testo con cui rivendicava la responsabilità dell’assassinio, con una foto dell’insegnante che nei giorni precedenti all’attacco era stato vittima di una campagna di attacchi sui social media.
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