Il Sudafrica è pronto a
mediare nel conflitto tra Israele e i palestinesi, ha detto oggi
il Presidente Cyril Ramaphosa.
Ramaphosa ha aggiunto che il suo Paese può attingere alla sua
esperienza nella risoluzione di conflitti in Africa e altrove.
Ha poi chiesto l’apertura immediata e incondizionata di corridoi
umanitari per raggiungere le persone in difficoltà.
“I nostri pensieri sono rivolti a tutte le famiglie delle
vittime in questo periodo di pericolo e combattimento. Restiamo
gravemente preoccupati per la devastante escalation del
conflitto israelo-palestinese e per le atrocità commesse contro
le popolazioni civili. Chiediamo l’immediata cessazione della
violenza e l’esercizio della moderazione. È fondamentale che
tutti coloro che necessitano di assistenza umanitaria urgente
ricevano il necessario e che la sofferenza umana venga
alleviata”, ha detto il Presidente.
Ramaphosa ha esortato la comunità internazionale ad
accelerare il suo sostegno a un processo inclusivo verso una
pace duratura e sostenibile che porti alla creazione di uno
Stato palestinese che possa esistere in pace con Israele, e
entro i confini riconosciuti nel 1967 dalla comunità
internazionale e con Gerusalemme Est come capitale. “Il
Sudafrica è pronto a collaborare con la comunità internazionale
e a condividere la nostra esperienza nella mediazione e nella
risoluzione dei conflitti.” ha concluso il Presidente.
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