La sede del Goethe-Institut di
Torino prosegue tutte le sue attività formative, didattiche e
culturali. Questa è la risposta netta e ufficiale dei lavoratori
che si sono riuniti in assemblea oggi con i rappresentanti di
Flc Cgil Piemonte, ribadendo la loro volontà di continuare la
loro azione sul territorio, a precisazione della newsletter
diffusa dal Goethe-Institut Italia.
“Il Goethe-Institut – si ricorda in una nota – ha una storia
di successo e di prestigio nella promozione della cultura e
della lingua tedesca a Torino. Fondato nel 1954 è stato il primo
Istituto di cultura tedesca in Italia e secondo nel mondo. Da 70
anni è il centro di riferimento della cultura e
dell’insegnamento della lingua tedesca per studenti e
insegnanti, oltre che luogo d’incontro e di promozione dei
rapporti tra istituzioni culturali italiane e tedesche.
L’istituto chiude in condizione economiche stabili e non in
perdita e in continuità di presenza di richiesta di iscrizione,
con conseguenze sia sul piano culturale, che didattico e
lavorativo”.
Più di 30 persone tra dipendenti e collaboratori la
maggioranza donne, rischiano di perdere il lavoro entro il 31
gennaio 2024, termine ultimo previsto di apertura della sede.
“Un termine – spiega Flc Cgil – che ha ripercussioni negative
anche per gli studenti iscritti ai corsi di tedesco per l’anno
scolastico 2023/24″. Considerate le gravi conseguenze che
deriverebbero dalla chiusura per studenti, esaminandi, pubblico
e personale, si chiede a tutte le Istituzioni che in questi anni
sono state coinvolte e hanno partecipato in un’ottica di stretto
partenariato tra Italia e Germania, alle attività del
Goethe-Institut di Torino, di intervenire con il consiglio
direttivo del Goethe-Institut di Monaco e il Ministero degli
Esteri per sospendere la decisione di chiusura”.
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