Un appello per fermare la guerra
in Medio oriente è stato lanciato da Perugia, la città di Aldo
Capitini e della Marcia della pace che proprio nel 1987 per
prima a livello internazionale andò a Gerusalemme con la
PerugiAssisi. I manifestanti hanno chiesto lo stop immediato del
conflitto tra Israele e Palestina per rilanciare la soluzione
dei “due Stati per due popoli”.
L’Umbria, con le adesioni di una sessantina di sigle tra
associazioni, sindacati e partiti del capoluogo umbro e di tutta
la regione, si è quindi mobilitata al grido “Fermiamo le stragi!
Riprendiamo per mano la pace” con un presidio pacifista in
piazza Italia dove l’unica bandiera a sventolare è stata quella
della pace
I manifestanti hanno chiesto lo stop immediato del conflitto
tra Israele e Palestina, come hanno spiegato gli organizzatori,
tra i quali anche la Tavola della pace e la Cgil.
Condanna quindi per “l’ignobile e brutale atto di aggressione
di Hamas contro la popolazione civile Israeliana”. “Neppure la
disperazione e l’esasperazione del popolo Palestinese, vittima
da decenni dell’occupazione, della restrizione delle libertà,
può trovare una risposta nell’azione terroristica e militare” è
stato sottolineato nell’appello per la pace, letto per
l’occasione insieme ad alcune testimonianze.
C’è pertanto la condanna contro ogni forma di violenza, di
aggressione e di rappresaglia contro la popolazione civile, sia
Israeliana che Palestinese. Per questo anche Israele “non deve
reagire con la sua potenza militare contro la popolazione della
Striscia di Gaza o usare metodi di rappresaglia come togliere
cibo, luce, acqua ad una popolazione anch’essa ostaggio della
violenza scatenata da Hamas, senza vie di fuga ed
impossibilitata a proteggere le famiglie, i bambini e gli
anziani”.
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