I sindacati apprezzano la tutela dei
risparmiatori Eurovita ma chiedono anche garanzie per gli oltre
200 lavoratori del gruppo. In una nota congiunta di First-Cisl
Fisac-Cgil Fna Snfia Uilca sottolineano come da marzo scorso,
ovvero da quando Icass “ha messo in amministrazione
straordinaria Eurovita con il conseguente blocco dei riscatti
delle polizze, è partita la corsa per mettere in sicurezza i
capitali investiti da circa 400 mila risparmiatori”.
L’intervento delle istituzioni e dei grandi players
assicurativi ha portato in questi giorni all’annuncio
dell’apertura della procedura per la cessione di ramo di azienda
da Eurovita a Cronos Vita, azienda detenuta dai 5 gruppi
assicurativi coinvolti nel salvataggio. Grazie a questa
operazione i risparmiatori che vorranno potranno, dai primi di
novembre, procedere con il riscatto delle polizze. E fin qui
tutto bene, se non fosse che alla richiesta di avere garanzie
anche per i lavoratori nel corso del confronto, hanno invitato i
sindacati a non porre il problema.
“Riteniamo che un’operazione di salvataggio come questa, in
cui il sistema assicurativo si è fatto garante della tutela dei
risparmiatori nonché dell’integrità economica e reputazionale
del sistema stesso, non possa non prevedere analoga garanzia di
salvataggio per i 209 lavoratori dell’ormai ex Eurovita.
Metteremo in campo quindi nei prossimi giorni tutte le
iniziative, nessuna esclusa, affinché le lavoratrici ed i
lavoratori coinvolti ottengano questa garanzia”.
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