Dopo quasi tre anni di restauro e una
straordinaria collaborazione tra direzioni, specialisti e
donatori, è stata restituita al pubblico La Croce del Carmine di
Ambrogio Lorenzetti, artista conosciuto come il Pittore del Buon
Governo nel Palazzo Pubblico di Siena. Il dipinto sino all’8
gennaio 2024 sarà in mostra alla Pinacoteca Nazionale di Siena.
Realizzata intorno al 1328-1330, la monumentale croce
dipinta, proveniente dal convento di San Niccolò al Carmine,
venne depositata dal Comune di Siena presso il Regio Istituto di
Belle Arti di Siena nel 1862, entrando così a far parte di quel
nucleo originario di opere che compongono la collezione della
Pinacoteca Nazionale. Si tratterebbe di un’opera giovanile di
Ambrogio ancora legata alla pittura giottesca, ma con spunti che
caratterizzeranno la produzione più matura del maestro e un
gusto raffinato nell’elaborata decorazione a punzoni del
tabellone e dell’aureola.
A inizio lavori l’opera presentava diversi problemi
conservativi: durante l’Ottocento le infiltrazioni di acque
piovane, all’interno del Convento del Carmine a Siena,
provocarono al dipinto notevoli ed estese cadute di colore,
risparmiando però il volto del Cristo che rimase protetto
dall’aureola. L’obiettivo dell’attuale restauro è stato il
recupero della materia originale, seguito però dalla
reintegrazione cromatica delle lacune, per una lettura unitaria
e più godibile dell’opera.
L’opera resterà esposta in evidenza fino all’8 gennaio 2024
alla Pinacoteca nazionale di Siena. Al termine dell’esposizione
temporanea sarà poi ricollocata nella Sala 7 della Pinacoteca
insieme ad altre opere del Lorenzetti.
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