Le Borse in Europa sono sotto
pressione, sia i mercati azionari che quelli obbligazionari e
dei titoli di Stato, tra rendimenti in rialzo e una serie di
utili trimestrali deludenti.
Milano cede lo 0,7%, Londra lo 0,66%, Parigi lo 0,44%,
Francoforte è la migliore, quasi azzerando il calo (-0,02%).
Zurigo scivola in calo dell’1,2 per cento.
I risultati peggiori si registrano nei settori
automobilistico, alimentare e sanitario: Renault ( -6%) è in
crisi dopo la perdita delle entrate del terzo trimestre,
Volkswagen ha dichiarato che gli ordini di veicoli elettrici del
3° trimestre non hanno raggiunto gli obiettivi; Nestlé (-1,98%)
ha registrato un trimestre con vendite più deboli e anche Roche
(-4,55%) delude. A Piazza Affari affonda Stellantis (-3,14%) con
Leonardo (-3,07%). Giu’ anche Banco Bpm (-1,8%), Mps (-1,4%),
Bper (-1,5%). Mediobanca, giunta alla ‘record date’, la data
alla quale si devono possedere le azioni che si vogliono
depositare per partecipare alla prossima assemblea del 28
ottobre, contiene il calo allo 0,35 per cento.
Sul fronte obbligazionario la corsa al rialzo dei
rendimenti del decennale italiano si è arrestata (torna sotto il
5% al 4,9%) e lo spread verso la Germania scende leggermente a
205 punti, sui livelli della vigilia.
Ora gli occhi sono puntati sul presidente della Fed Powell
che nel suo discorso all’Economic Club peserà gli ultimi dati
macro su inflazione e consumi e potrebbe ribadire, come già
fatto di recente da altri esponenti Fed (ultimo in ordine di
tempo Waller), che il recente rialzo dei rendimenti corrisponde
ad una manovra restrittiva della Banca centrale americana.
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