Ha preso il via il 19 ottobre al
Teatro Ariston di Sanremo l’edizione numero 46 della Rassegna
della Canzone d’Autore, meglio conosciuta come Premio Tenco.
Parola d’ordine dell’edizione 2024, ‘Vengo anch’io’, per un
tributo al genio artistico di Enzo Jannacci, rappresentato in
scena durante la prima serata della manifestazione dal figlio
Paolo.
Ad aprire ufficialmente il Premio Tenco, la voce di Ron,
chiamato ad interpretare la tradizionale sigla ‘Lontano Lontano’
di Luigi Tenco e che questa sera tornerà sul palco dell’Ariston
per ritirare il suo premio alla carriera. “Questo premio – ha
raccontato Ron – a questo punto della mia carriera, ha un sapore
bello e inaspettato. Credo siano stati valutati anche anni
importanti per la mia musica e per quella che ho contribuito a
fare con altri, a cominciare da tutto il lavoro con Lucio Dalla.
Continuerò a giocare con la musica per mantenere vivi tanti
pezzi di un puzzle che piano piano sto componendo ancora oggi”.
Sotto i riflettori della prima serata del Tenco 2024 sono
passati, oltre a Paolo Jannacci, anche Alice (premiata come
miglior miglior interprete con ‘Eri con me’ ex aequo con
Francesco Guccini e il suo ‘Canzoni da intorto’), gli
Almamegretta (Targa Tenco come miglior album in dialetto con
‘Senghe’), una sorprendente Daniela Pes (miglior opera prima con
‘Spira’) alle prese con le sue acrobazie sonore elettroniche, il
chitarrista Armando Corsi e Niccolò Fabi (miglior canzone per
‘Andare oltre’).
“Statisticamente il maggior periodo creativo per un autore –
ha commentato Fabi – l’ho passato da tempo. Io mi sento però
un’eccezione perché il mio periodo migliore coincide con gli
ultimi miei quindici anni di scrittura. Ho resistito
nell’ispirazione ma so che sarà sempre più difficile consentire
alla canzone di avere questo livello di verità. Ne riparleremo
tra qualche anno”.
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