Una tragicommedia sull’Europa
contemporanea e il suo teatro, giocata intorno a una giuria
chiamata a determinare i vincitori di un festival teatrale in
stile Eurovision Song Contest: The Best European Show, debutta
in prima nazionale il 21 ottobre alle 20.30 (replica il 22 alle
16) al Teatro Due di Parma, una coproduzione della stessa
Fondazione parmigiana insieme ad altri quattro teatri europei
aderenti alla rete European Theatre Convention (Polonia,
Kossovo, Malta, Slovenia).
Scritto da Marko Bratus e dal regista serbo Haris Pasovic,
che lo dirige, lo spettacolo parte dall’assunto surreale e
satirico che il teatro abbia una vera ricaduta politica. Cosa
succederebbe in Europa se una competizione teatrale avesse la
stessa importanza della Champions League? La stessa risonanza
del Premio Oscar? La stessa rilevanza politica del World
Economic Forum? In questa sorta di concorso, la giuria, composta
da funzionari governativi e artisti, che sono anche vere e
proprie figure archetipiche, analizzerà i 10 spettacoli
finalisti della competizione alla quale hanno partecipato 52
Paesi. Ognuno dei 10 finalisti sarà presentato sotto forma di
trailer creati con l’intelligenza artificiale, offrendo ottimi
spunti per ragionare su una serie di questioni collegate ai temi
urgenti nella UE (immigrazione, guerra, razzismo, diritti,
surriscaldamento globale, Brexit…), al dibattito culturale
contemporaneo, e al teatro in generale.
A Bruxelles durante l’ultima serata della manifestazione il
processo di valutazione si trasformerà in un viaggio lungo tutta
la notte, il compito di determinare quale sia il migliore
spettacolo europeo si rivelerà più difficile del previsto
rivelando un intreccio di politica, ambizioni personali,
relazioni amorose e audaci visioni artistiche. La posta in gioco
è alta, la pressione cresce. E quasi tutto ciò che può andare
storto, va storto. Un cast internazionale composto da attrici e
attori provenienti da ciascuno dei paesi coproduttori, dopo il
debutto di Parma, porterà The Best European Show nei teatri di
Nova Gorica, Malta e Kosovo. Lo spettacolo è in lingua inglese
con sopratitoli.
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