Dopo l’ondata di maltempo di ieri,
permangono problemi relativi all’utilizzo dell’acqua alcune zone
della provincia di Cuneo. Si sono generati fenomeni di
intorbidimento nelle sorgenti del Bandino (Roaschia) e del
Busset (Entracque), che alimentano le reti a servizio di Cuneo e
di alcuni tra i principali comuni della zona pedemontana. Nella
provincia di Cuneo ieri sono caduti fino a 220 millimetri di
pioggia in 18 ore.
La situazione tuttavia è in miglioramento, segnala l’Acda,
Azienda Cuneese dell’Acqua: “Attualmente l’acqua presente nelle
vasche delle sorgenti è limpida e prevediamo che nelle prossime
24-36 ore la totalità della rete acquedottistica torni alla
normalità. È necessario tuttavia attendere i tempi di spurgo,
necessari per far defluire l’acqua intorbidita dalle condotte
della rete”.
Continuano ad arrivare segnalazioni di utenti dei comuni di
Cuneo, Borgo San Dalmazzo, Boves, Castelletto Stura, Cervasca e
Vignolo, a cui si sono aggiunti Bernezzo e porzioni del
territorio di Busca (frazioni Castelletto e San Chiaffredo) e
Villar San Costanzo. Su queste ultime segnalazioni di torbidità,
fa sapere l’ente, sono in corso verifiche e se necessario si
richiederà ai sindaci l’emanazione di ordinanze di non
potabilità.
Analoghe ordinanze sul divieto di uso dell’acqua per fini
alimentari sono già state emesse nei comuni di Cuneo, Borgo San
Dalmazzo, Boves, Castelletto Stura, Cervasca e Vignolo.
“La regola base sull’utilizzo dell’acqua in seguito
all’intorbidimento è di non utilizzarla per scopi alimentari
neanche previa bollitura”.
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