L’autopsia non ha chiarito le
cause delle morte di Taissir Sakka, il cittadino tunisino di 31
anni, trovato cadavere domenica mattina in un parcheggio vicino
alla stazione di Modena. Nell’ambito di questa vicenda è
indagato un Carabiniere per morte in conseguenza di altro
delitto.
Sulla base delle indagini sin qui espletate, (Tac Total body,
ispezione cadaverica esterna e autopsia), secondo il medico
legale, come riferisce la Procura, non è possibile, allo stato,
identificare la causa del decesso. Serviranno ulteriori indagini
isto-patologiche e tossicologiche sui prelievi effettuati in
corso dell’autopsia.
Ad ogni modo, secondo il medico legale, “è sin d’ora
possibile affermare che gli accertamenti espletati e sopra
enunciati, non hanno messo in evidenza lesività di natura
traumatica di per sé sola in grado di determinare il decesso”.
La Tac Total body, l’ispezione cadaverica esterna e
l’autopsia, le ultime due eseguite nella giornata di ieri, sono
legate all’accertamento tecnico irripetibile disposto dalla
Procura modenese.
Ad ogni modo, viene aggiunto dal medico legale riferendosi
all’esito degli esami “tutto ciò in via preliminare con riserva
di integrazioni/modifiche in esito all’espletamento delle
indagini di laboratorio di cui si è detto sopra”. Il medico
legale, conclude la nota della Procura, ha anche precisato che
“in data 16 ottobre è stata effettuata Tac totalbody sul
deceduto, la quale non ha rilevato lesività fratturativa sul
soma cadaverico.”
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