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“Le Schegge è un atto di nostalgia per la Los Angeles in cui sono cresciuto, che non esiste più. E’ un libro molto onesto, senza sarcasmo, in cui si parla del diventare adulti rovinati dalla corruzione. Il Bret protagonista del romanzo ha molto di me a quell’età: il vero motore del libro è stato voler raccontare di come io a quell’epoca vedevo il mondo”. Così Bret Easton Ellis al Circolo dei Lettori di Torino, intervistato da Diego De Silva nell’ambito di un appuntamento del nuovo festival letterario Radici, finanziato dalla Regione Piemonte e diretto da Giuseppe Culicchia, che di Ellis è il traduttore italiano.
Il nuovo romanzo – dopo 13 anni – dell’autore di American Psycho, libro cult degli Anni Ottanta che consacrò il romanziere tra i grandi narratori Usa quando aveva solo vent’anni, è molto diverso dai precedenti. Ellis lo ha spiegato a Torino dove ha presentato il volume – 600 pagine, edito da Einaudi – a una platea di fan adoranti che alla fine dell’incontro hanno pazientemente atteso il loro turno per il firmacopie in una fila che si snodava fino a fuori dalla sala.
“American Psycho – ha detto l’autore oggi quasi sessantenne – era un libro molto rabbioso, che rifletteva il me di allora, arrabbiato con il mondo. Lo avevo scritto per esprimere la mia rabbia per il fatto di diventare adulto in una società che non mi piaceva. Ma è un libro che non riscriverei mai ora, perché oggi non mi sento più in quel modo”.
“Un romanzo – ha sottolineato Ellis – è un processo molto emotivo, non una cosa che tu decidi di scrivere un bel giorno.
Ci vogliono anni: ci sono idee che mi girano in testa per molto tempo, che mi danno fastidio, e di solito hanno a che fare con il dolore. Con i miei libri in un certo senso tiro fuori il mio dolore, lo faccio a pezzi, e capisco un certo periodo della mia vita. Ho iniziato Le Schegge nel 1982 quando avevo 18 anni. Poi però l’ho messo da parte, forse perché allora non ero in grado di scriverlo. Poco prima del lock down ho cominciato a chiedermi che fine avessero fatto gli amici che avevo al liceo, il primo ragazzo con cui avevo fatto sesso. Allora ho cominciato ad aprire la porta e ho lasciato tornare i ricordi”.
“Non scrivo per un lettore, né per un editore – ha chiarito il romanziere – scrivo per hobby. Sono uno scrittore emotivo, non particolarmente intellettuale. Mi piacciono il mistero e l’horror. Mi piace che nei miei romanzi ci sia una certa reticenza, come succede nella vita. I lettori mi chiedono sempre se il personaggio ha fatto o non fatto una certa cosa, ma io non lo so: alle volte penso di sì, altre di no. Se il lettore è intelligente capisce quello che sta succedendo. A me piace che un libro non dia tutte le risposte, che lasci alcuni segreti. E’ vero che in Le Schegge c’è qualcosa che manca, ma se il lettore è acuto, capisce quello che sta accadendo”.
“Questo libro – ha detto ancora Ellis – è una storia di formazione che riguarda un gruppo di amici di 17 anni ai quali accadono anche delle cose terribili. Ma non è certo un giallo alla Agatha Christie, dove tutto viene spiegato. Non voglio dare lezioni a nessuno, e non scrivo per rendere il mondo un posto migliore: se il lettore prova piacere nel leggermi, per me è più che sufficiente, non ho altre intenzioni”.

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Maurizio Barra

Sono nato a Torino, il 19 Febbraio 1968. Ho alle spalle un'educazione direi Umanistica di base, avendo frequentato il Liceo Classico Valsalice e Lingue e Lettere Moderne all'Università. Grande passione per tutto ciò che è una tastiera, dal pianoforte o simili, ai PC, di cui peraltro amo anche il touch. Inoltre, un'altra mia grande passione, è lo sport e mi ha molto coinvolto, siccome ho lavorato molto su di me negli anni, passando attraverso varie fasi, nelle quali sono ingrassato moltissimo e poi sono diventato assai magro, dunque, siccome più volte ho dovuto intervenire su di me, ho voluto approfondire questo discorso ed ho conseguito il Master CFT come Personal Fitness Trainer presso Issa Italia. La voglia e l'interesse ad approfondire tante tematiche e la curiosità olistica, alle volte giocano brutti scherzi, perchè si rischia di iniziare tutto e concretamente di non riuscire a concludere nulla. Bisogna in teoria scegliere cosa fare da grande, il fatto è che io sono già ben cresciuto ed ora mi sento assai coinvolto dall'ambito tecnologico e dunque spero, soprattutto, di essere un intermediario tra i vedenti, diciamo, o comunque tra tutti e proprio chi è non vedente come me, sia per mostrare quante cose si possono fare in autonomia, sia per avvicinare (e qui mi appello a sviluppatori, amanti di softwares etc...) la facilità e l'accesso all'uso completo della tecnologia anche da parte degli stessi non vedenti, che comunque si devono spesso scontrare con grafici, pagine poco accessibili e continui escamotage, per fare cose che, con il famoso click, in teoria si risolvono subito e questo poi non è sempre vero; in sostanza lo scopo o l'idea sono quelli di avvicinare i vedenti, sviluppatori di apps e siti, a renderle più accessibili, metendo dunque a disposizione la mia conoscenza delle Tecnologie Assistive (Assistive Tecnologies) di cui mi ritengo un buon conoscitore. Non parliamo poi delle Apps Mobili ed anche di quel mondo, davvero meraviglioso ed il cui approccio per me è stato direi facile, ma mi rendo conto che non è così per tutti. Quindi, spero, nel tempo, di mettere a disposizione la mia modestissima ed umile e piccola esperienza, mantenendo vivo ogni nuovo possibile fronte di apprendimento e confronto e conoscenza, tutti utili e sempre necessari, non si smette mai di imparare e neanche di confrontarsi. Dunque, spero di avervi con me, sempre più numerosi, lungo questo nuovo cammino! Inoltre, siccome la tecnologia non è soltanto procedure, tutorials su come usare un sistema operativo o su come riparare PC, ma offre anche molti strumenti di consultazione, visione, ascolto, cercherò di condividere con voi le mie impressioni e quindi files, contenuti multimediali o altro, non avranno soltanto attinenza tecnologica, ma qualcosa a che fare con la rete l'avranno. Anzi, sono benvenuticommenti, suggerimenti e proposte. Con il trascorrere del tempo, il sito ha preso la direzione informativa. Pur essendo da solo a gestire tutta questa mole di notizie, prometto di dare sempre il massimo per fornire tutte le notizie il più possibile aggiornate in tempo reale, relative a tantissime categorie: Mondo, Cronaca, Economia, Politica, Tecnologia, Scienza, Medicina, Spettacoli, Cinema, Musica, Cultura, Calcio e sport, Regione Piemonte, tutto, ma proprio tutto, sulla Juventus e molto, molto altro. Grazie a tutti!

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