E’ fissata per domani la visita
degli studenti romani al campo di sterminio di Auschwitz
nell’ambito del Viaggio della Memoria organizzato dal
Campidoglio. “All’alba di shabbat, il 16 ottobre 1943, furono
rastrellati e deportati gli ebrei romani. Pensavamo che oggi
avremmo affrontato un dolore affidato alla storia. Purtroppo non
è così – ha affermato la vicepresidente della Comunità Ebraica
di Roma Antonella Di Castro nella sinagoga Tempel di Cracovia –
Il passato torna, con ferocia e ancora una volta ci ritroviamo
ebrei massacrati solo per il fatto di essere ebrei. Oggi abbiamo
il dovere di alzare le nostre voci ancora più in alto affinché
arrivino quale segno della nostra solidarietà anche a chi in
Israele vede minacciato nel diritto alla sopravvivenza, quel
diritto che non tutti sono disposti a riconoscere e rispettare”.
Per Miguel Gotor, assessore alla Cultura e Delegato alla
Memoria di Roma Capitale, “dobbiamo ricordare, ascoltare,
conoscere e ragionare affinché tutto ciò sia uno strumento
prezioso che dobbiamo mettere in campo per attivare i nostri
anticorpi contro l’intolleranza, l’antisemitismo, le barbarie
che rischiano sempre di ritornare assicurandoci che quanto
accaduto non debba accadere mai più”.
Dal canto suo l’ambasciatore Italiano in Polonia Luca
Franchetti, afferma che “questo viaggio della memoria viene a
cadere in un momento drammatico. L’orrore di quanto è accaduto
in Israele con l’attacco sanguinoso di Hamas, riguarda certo in
primo luogo Israele e il popolo ebraico, ma anche tutti voi e
tutti noi. Il nostro comune impegno civile a combattere
l’antisemitismo anche nelle sue forme più subdole e embrionali,
riguarda tutta l’umanità e il suo futuro. Il sonno della ragione
genera mostri per questo bisogna tenere sveglia la ragione e la
memoria, un compito per tutti noi”
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