Di certo, per sperare nella qualificazione, serve cancellare lo zero nella tabella dei gol fatti. Una mancanza che in Champions non ti permette di sognare in grande. Nonostante i due pareggi a reti inviolate contro Newcastle e Borussia Dortmund, Pioli promuove la prestazione dei rossoneri: “Vorrei rivedere tutto. Credo che abbiamo giocato partire di grande livello ma poi il calcio è strano e imprevedibile. E’ particolare che non abbiamo segnato nonostante le occasioni create. Voglio la personalità e la convinzione di stare dentro la partita”. Serve un Milan cinico, spietato. Lo descrive bene anche Giroud in conferenza, usando parole forti ma che nello sport ritrovano leggerezza: “Cerchiamo sempre di segnare. In quanto attaccante è molto importante per me essere decisivo per la squadra. Contro il Newcastle abbiamo creato molto ma non siamo stati in grado di segnare. Non mi piace usare la parola “killer”, ma quando abbiamo le occasioni dobbiamo “ucciderle”. In queste partite le differenze sono molto piccole, noi dobbiamo fare il nostro dovere per aiutare la squadra a vincere”. Uccidere le occasioni e battere una vecchia conoscenza, Gigio Donnarumma. Ritrovarlo renderà una partita già difficile di per sé, ancora più complicata. Pioli ne parla con affetto, sottolineando la dedizione del giovane portiere fino all’ultimo giorno
. “L’ho visto a Milanello con la Nazionale – ricorda – l’ho abbracciato e ci messaggiamo. Domani lo saluterò”. Poi si tornerà ad essere rivali, avversari di un match complicatissimo dove il Milan si ritroverà ad affrontare uno dei prossimi candidati a vincere il Pallone d’oro. La chiave per fermare Mbappé, secondo Pioli, è “sporcare i palloni che gli sono indirizzati e stare attenti alla sua velocità anticipando il suo movimento”. Il Milan ritrova Maignan, assente per squalifica con la Juve, e Theo Hernandez, pedine fondamentali per provare a mettere in difficoltà il Psg. Le alternative in attacco, invece, scarseggiano. Giocheranno i titolari Leao, Giorud e Pulisic, Okafor non è al meglio e non è partito con la squadra. Ma è da Leao che tutto il Milan si aspetta la partita da fuoriclasse. Servono i suoi scatti in profondità, le sue progressioni palla al piede, la sua imprevedibilità nel dribbling. Serve la sua fantasia per sperare di vincere. I rossoneri giocano per permettergli di dare libero sfogo alla sua creatività, ora tocca al portoghese dimostrarsi campione e far scoppiare quel sorriso che si intravede quando ha la palla tra i piedi.
Luis Enrique: ‘Con il Milan è il girone della morte’
“Il Milan è una grande squadra che aspira a vincere le competizioni più importanti. Penso che lavorino molto, hanno un ottimo allenatore. Ecco perchè questo girone viene chiamato il girone della morte, sono quattro squadre che possono arrivare prime nel gruppo”: lo dice Luis Enrique, tecnico del Psg, alla vigilia della sfida Champions contro il Milan. A guidare il girone c’è il Newcastle con quattro punti, poi il Psg a 3 e il Milan a 2, ultimo il Borussia Dortmund a un punto.
“Il doppio confronto con il Milan è un ‘tornado’ ma lo è per tutte le squadre del gruppo. Sembra quasi un momento – spiega Luis Enrique – da eliminazione diretta, ma sono solo due partite tra due squadre e credo che fino all’ultimo non sapremo chi si qualificherà. Sono partite vitali ma lo saranno anche per loro.
Dovremo sfruttare di giocare davanti al nostro pubblico”
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