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Strade sconvolte, automobili sempre più rare, il terrore negli occhi dei passanti. Così appare il mercato di Nusseirat – la ‘capitale’ del settore centrale di Gaza – poco dopo l’ennesimo raid israeliano. Le prime squadre di soccorso sono ancora impegnate a cercare superstiti fra le macerie quando nella strada principale sfreccia un’ambulanza. E’ diretta ad ovest, verso il campo profughi, dove nello stesso momento è in corso un altro bombardamento. In questi giorni nella Striscia si rischia la vita anche per fare la spesa al mercato. “Nell’aria – dicono gli ultimi commercianti – c’è odore di morte”.
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    Ai bordi della strada il supermarket Abu Dallal – il più grande di Gaza – appare in rovina. Il bombardamento è terminato da poco, lasciando una scia di distruzione. Dietro la struttura c’era l’abitazione privata della famiglia Abu Dallal, sventrata da una bomba. I muri sono pericolanti ma i vicini si affannano a scavare a mani nude fra le macerie nel tentativo di salvare qualcuno. Il ministero della Sanità di Hamas ha fatto sapere che a Nusseirat ci sono stati “numerosi morti e feriti”. Altre 18 vittime, nelle stesse ore, si sono avute nelle vicine località di Deir el-Ballah e di Rafah. Mentre in serata, a Tel Aviv, il portavoce militare ha affermato che a Nusseirat è stato eliminato “il vice comandante di un battaglione di Hamas coinvolto nella strage al kibbutz di Beeri del 7 ottobre”.

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    Lungo strade sconnesse e accidentate i morti ed i feriti vengono trasportati all’ospedale Shuhada di Khan Yunes, ormai al collasso. L’ospedale funziona con le ultime scorte di combustibile, che è costretto a dosare. Con una media giornaliera di decine, centinaia di morti, i corpi sono allineati ormai nel parcheggio, avvolti in sudari. La richiesta alle famiglie è di prelevarli il più presto possibile per l’inumazione.

    Di fronte a queste immagini traumatiche molte famiglie – giunte una settimana fa dal nord della Striscia dopo che Israele aveva assicurato che in quest’area sarebbero state in condizioni di sicurezza e sostenute da aiuti umanitari – hanno deciso oggi di percorrere l’itinerario inverso e tornare a nord. “Meglio tornare a casa nostra – dicono – anche se dovremo essere ancora bombardati. Meglio là, anche in una casa danneggiata, che non qua come profughi”.

 

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    Anche oggi dal valico di Rafah sono entrati 20 camion con aiuti umanitari. Ma sono quantità irrisorie di fronte alle necessità di centinaia di migliaia di sfollati. Il carico era di medicinali, acqua e cibo. In pratica ai profughi non è arrivato nulla, gli aiuti sono stati distribuiti solo agli ospedali. In particolare c’è bisogno di combustibile e di farina, per distribuire pane alla popolazione. In tutto il settore centrale di Gaza sono ancora in funzione solo due fornai. All’ingresso si vedono costantemente code lunghissime, mentre altri sfollati vagano per le strade con taniche gialle ed azzurre nella speranza di recuperare anche qualche goccio di acqua potabile.
   

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Maurizio Barra

Sono nato a Torino, il 19 Febbraio 1968. Ho alle spalle un'educazione direi Umanistica di base, avendo frequentato il Liceo Classico Valsalice e Lingue e Lettere Moderne all'Università. Grande passione per tutto ciò che è una tastiera, dal pianoforte o simili, ai PC, di cui peraltro amo anche il touch. Inoltre, un'altra mia grande passione, è lo sport e mi ha molto coinvolto, siccome ho lavorato molto su di me negli anni, passando attraverso varie fasi, nelle quali sono ingrassato moltissimo e poi sono diventato assai magro, dunque, siccome più volte ho dovuto intervenire su di me, ho voluto approfondire questo discorso ed ho conseguito il Master CFT come Personal Fitness Trainer presso Issa Italia. La voglia e l'interesse ad approfondire tante tematiche e la curiosità olistica, alle volte giocano brutti scherzi, perchè si rischia di iniziare tutto e concretamente di non riuscire a concludere nulla. Bisogna in teoria scegliere cosa fare da grande, il fatto è che io sono già ben cresciuto ed ora mi sento assai coinvolto dall'ambito tecnologico e dunque spero, soprattutto, di essere un intermediario tra i vedenti, diciamo, o comunque tra tutti e proprio chi è non vedente come me, sia per mostrare quante cose si possono fare in autonomia, sia per avvicinare (e qui mi appello a sviluppatori, amanti di softwares etc...) la facilità e l'accesso all'uso completo della tecnologia anche da parte degli stessi non vedenti, che comunque si devono spesso scontrare con grafici, pagine poco accessibili e continui escamotage, per fare cose che, con il famoso click, in teoria si risolvono subito e questo poi non è sempre vero; in sostanza lo scopo o l'idea sono quelli di avvicinare i vedenti, sviluppatori di apps e siti, a renderle più accessibili, metendo dunque a disposizione la mia conoscenza delle Tecnologie Assistive (Assistive Tecnologies) di cui mi ritengo un buon conoscitore. Non parliamo poi delle Apps Mobili ed anche di quel mondo, davvero meraviglioso ed il cui approccio per me è stato direi facile, ma mi rendo conto che non è così per tutti. Quindi, spero, nel tempo, di mettere a disposizione la mia modestissima ed umile e piccola esperienza, mantenendo vivo ogni nuovo possibile fronte di apprendimento e confronto e conoscenza, tutti utili e sempre necessari, non si smette mai di imparare e neanche di confrontarsi. Dunque, spero di avervi con me, sempre più numerosi, lungo questo nuovo cammino! Inoltre, siccome la tecnologia non è soltanto procedure, tutorials su come usare un sistema operativo o su come riparare PC, ma offre anche molti strumenti di consultazione, visione, ascolto, cercherò di condividere con voi le mie impressioni e quindi files, contenuti multimediali o altro, non avranno soltanto attinenza tecnologica, ma qualcosa a che fare con la rete l'avranno. Anzi, sono benvenuticommenti, suggerimenti e proposte. Con il trascorrere del tempo, il sito ha preso la direzione informativa. Pur essendo da solo a gestire tutta questa mole di notizie, prometto di dare sempre il massimo per fornire tutte le notizie il più possibile aggiornate in tempo reale, relative a tantissime categorie: Mondo, Cronaca, Economia, Politica, Tecnologia, Scienza, Medicina, Spettacoli, Cinema, Musica, Cultura, Calcio e sport, Regione Piemonte, tutto, ma proprio tutto, sulla Juventus e molto, molto altro. Grazie a tutti!

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