Con il passaggio del Tour de
France, il Piemonte “celebrerà i suoi prodotti, la sua cultura,
l’arte, l’architettura”: lo ha detto il presidente della Regione
Piemonte Alberto Cirio, celebrando nell’ambasciata d’Italia la
partenza “italiana” del Tour de France 2024. “L’iniziativa –
spiega Cirio – è partita dai territori che si sono riuniti per
candidare le nostre regioni, è stato un successo importante. Il
Tour aveva già fatto qualche incursione nelle nostre montagne,
al Sestriere, a Pinerolo. Ma siamo riusciti ad avere la tappa
più lunga del Tour de France, parte da Piacenza e arriva a
Tortona, poi scende nel cuore del Piemonte, va a celebrare Coppi
a Castellania. Ma celebreremo al tempo stesso i nostri prodotti,
la nostra cultura. Il Tour passerà ad Alba, cuore del tartufo,
poi a Torino”.
Per il capoluogo, il sindaco Stefano Lo Russo rende omaggio “al
Tour che ha creduto in una scommessa italiana. Torino – ha
continuato il sindaco – è la città del lavoro, non è solo la
storia dell’Unità d’Italia, la sua prima capitale. E se siamo la
città del lavoro, il ciclismo è lo sport della fatica, quello in
cui alla fine devi averne più degli altri, preparazione,
tecnica, ma alla fine vinci se hai più birra, se ci sei con
gambe e cuore, ti sei preparato meglio. Con Torino ha in comune
la cultura del lavoro. E niente è più democratico del Tour o del
Giro d’Italia, il ciclismo è una grande manifestazione sportiva
gratuita, i campioni sono gratis, niente biglietti, ti passano
sotto casa. Magia del ciclismo e di una grande competizione come
il Tour. E’ un messaggio fortissimo, anche per i giovani, tanti
ragazzi lontani da questo sport potrebbero avere voglia di
comprarsi una bicicletta”.
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