“Assolto. Sono stati due anni duri. Due anni in cui ho sofferto, ha sofferto la mia famiglia, ha sofferto la città. Questa assoluzione restituisce, in parte, le amarezze di questo periodo. Un periodo in cui non mi è mai, mai, mancato il vostro sostegno, il sostegno dei reggini. Adesso per la città ci dovrà essere un nuovo inizio. Insieme. Vi voglio bene, ci vediamo tra poco”. Così Giuseppe Falcomatà sulla sua pagina Facebook all’indomani della sentenza della Corte di Cassazione che ha annullato la condanna in secondo grado nel processo “Miramare”.
Una condanna che gli è costata due anni di sospensione durante i quali il Comune e la città metropolitana sono stati guidati dai due sindaci facenti funzioni, Paolo Brunetti e Carmelo Versace.
L’annullamento senza rinvio deciso dalla Suprema Corte ha rimesso al suo posto Falcomatà che, adesso, ritorna in carica fino al 2025 quando dovrebbe concludersi il suo secondo mandato.
Ieri la Cassazione ha annullato la condanna e Giuseppe Falcomatà torna a fare il sindaco del Comune e della città metropolitana di Reggio Calabria.
Cassazione annulla condanna, Falcomatà torna sindaco
REGGIO CALABRIA, 25 OTTOBRE – La Cassazione ha annullato ieri sera la condanna e Giuseppe Falcomatà torna a fare il sindaco del Comune e della città metropolitana di Reggio Calabria. La sentenza del processo ‘Miramare’ è arrivata poco fa a Roma dove si è conclusa la camera di consiglio della Suprema Corte che, in sostanza, ha accolto la richiesta degli avvocati Marco Panella e Giandomenico Caiazza i quali stamattina avevano chiesto l’annullamento della sentenza emessa nel novembre 2022 dalla Corte d’Appello di Reggio Calabria che aveva condannato a un anno di carcere, con pena sospesa, per abuso d’ufficio Giuseppe Falcomatà e a 6 mesi gli altri imputati del processo.
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