Il Comune di Milano ricorre al Tar
contro Regione Lombardia sui ristori relativi ai danni del
maltempo per le scuole danneggiate a luglio. A Milano non è
stato ancora riconosciuto alcun ristoro perché è stata data
priorità alle amministrazioni che hanno utilizzato la procedura
della somma urgenza. La giunta ha deciso così lo scorso 19
ottobre di fare ricorso per ottenere l’annullamento del
provvedimento, come si legge nella delibera adottata dalla
giunta.
Milano aveva segnalato alla Regione danni alle scuole per
oltre 11 milioni di euro in particolare per il nubifragio dello
scorso 25 luglio. Ma “secondo quanto previsto dalla
deliberazione, la misura straordinaria di sostegno approvata
dalla Giunta regionale viene concessa ai Comuni per i lavori di
ripristino realizzati con la modalità della somma urgenza – si
legge nella delibera del Comune – , al Comune di Milano non è
stato riconosciuto alcun finanziamento non avendo eseguito gli
interventi ricorrendo alla predetta procedura d’urgenza”.
Secondo Palazzo Marino “i criteri approvati dalla Giunta
regionale risultano illogici e non equi, in quanto l’erogazione
della misura di sostegno pare essere esclusivamente ed
essenzialmente condizionata a un requisito meramente formale”,
così la giunta ha deciso di fare ricorso per annullare il
provvedimento.
“Dal nostro punto di vista nell’utilizzo dei fondi regionali
c’è stata una discriminazione nei confronti di chi non ha
utilizzato la somma urgenza — ha spiegato la vicesindaca Anna
Scavuzzo al Corriere della Sera —. Sarà un giudice ora a dirci
se è giusta o meno la nostra interpretazione”. Regione Lombardia
difende il provvedimento. “Milano pretende egoisticamente
risorse immediate, con la conseguenza di sottrarle ai piccoli
Comuni – ha ribattuto l’assessore regionale alla Protezione
civile Romano la Russa parlando al Corriere – che non hanno
certo la stessa autonomia finanziaria del capoluogo e per i
quali i ristori sono davvero una questione di sopravvivenza.
Sala e la sua giunta devono capire che Milano non è caput mundi
e non è la sola ad aver avuto danni ingenti”.
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