“Il servizio idrico è un processo
industriale complesso che prevede elevati standard in termini di
tecnologie. Tariffe un po’ più alte per l’acqua consentirebbero
gli investimenti necessari a mantenere la qualità e ad
affrontare le sfide del futuro”. Lo ha affermato Fabrizio
Palermo, amministratore delegato del Gruppo Acea, intervenendo a
Genova all’assemblea nazionale dell’Anci. Palermo ha
sottolineato che “i livelli tariffari sono tra i più bassi
d’Europa, la metà rispetto alla Francia e un terzo rispetto alla
Germania. Da noi al rubinetto un litro d’acqua costa 0,0025
centesimi di euro”.
“L’acqua è fondamentale sia per l’agricoltura che per
l’industria – ha aggiunto il manager – sia nei comparti più
tradizionali, come il manifatturiero, sia nelle grandi aziende
tecnologiche. La rete italiana è molto vecchia, circa il 60%
degli investimenti risale a 30 anni fa, mentre il 25% a oltre 50
anni fa. Inoltre, gli iter burocratici troppo lunghi limitano
gli investimenti. È necessaria quindi una regia unica nazionale,
che pianifichi investimenti di medio lungo periodo e anche una
rete idrica nazionale, come già esiste per l’energia elettrica e
per i trasporti”.
“Il Pnnr – ha proseguito Palermo – ha stanziato 4 miliardi
sull’idrico, ma sono necessari ancora maggiori investimenti. Il
gruppo Acea grazie a questi stanziamenti sta investendo molto
nei territori in cui opera. Sul fronte delle grandi
infrastrutture – ha detto ancora Palermo – è stato sbloccato il
progetto del raddoppio dell’Acquedotto del Peschiera che
consentirà la messa in sicurezza dell’approvvigionamento idrico
della capitale: si tratta della più importante opera a livello
nazionale in questo settore”.
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