“Abbiamo reso praticamente gratuito
l’asilo nido dal secondo figlio in poi”. Lo ha detto la ministra
alla Famiglia, alla Natalità e alle Pari Opportunità Eugenia
Roccella, in un video trasmesso al Salone della Giustizia,
ricordando le misure contenute nella manovra finanziaria in
favore della famiglia. Sul fatto di combattere la denatalità la
ministra ha puntualizzato che il Governo “si è posto il problema
pur con i limiti di risorse molto pesanti che abbiamo ereditato
e che sono dovute alla situazione geopolitica”.
A differenza degli anni ’60 quando ci fu il baby boom, “oggi si
comincia a capire che il nostro problema – ha spiegato Roccella
– è lo spopolamento che produce tantissimi danni ed apre
tantissime questioni e non soltanto quelle più note come il
problema della sostenibilità del welfare, pensionistico ed anche
sanitario perchè l’invecchiamento della popolazione apre nuovi
bisogni e sempre maggiori risorse. C’è anche il problema della
solitudine, ricordo che in Inghilterra è stato istituito il
ministero della solitudine. Quindi c’è un problema di
invecchiamento solitario senza sufficiente assistenza. Ma ci
sono anche altri problemi meno esplorati come ad esempio lo
spopolamento delle aree interne che pone un problema
ambientale”.
Secondo Roccella è importante ricordare che quello “che
serve è uno sforzo collettivo e corale, sinergico. Dobbiamo
tutti mettere al centro la famiglia, la natalità perchè dobbiamo
tornare ad avere nei confronti del futuro lo stesso sguardo che
avevano negli anni ’60 perchè soltanto quest’apertura al futuro,
alla solidarietà intergenerazionale, alla possibilità di avere
figli e quindi a un numero crescente di bambini, solo questo
puo’ tornare a dare speranza e vitalità alla nostra Nazione e
noi siamo sicuri che nel corso della nostra legislatura ci
riusciremo”.
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